È Angelica Perri, artista calabrese, la vincitrice del Premio Andrea Parodi 2026, il concorso internazionale dedicato alla world music che si è svolto dal 15 al 17 ottobre al Teatro Massimo di Cagliari. La musicista ha ottenuto anche il Premio della Critica e la menzione della Giuria internazionale, distinguendosi tra i finalisti provenienti da diversi Paesi.
La diciannovesima edizione, organizzata dalla Fondazione Andrea Parodi con la direzione artistica di Elena Ledda, ha avuto un significato particolare: il 17 ottobre ricorrevano infatti i vent’anni dalla scomparsa del cantante sardo, protagonista della musica italiana prima con i Tazenda e successivamente con la carriera solista.
Durante le tre serate, concorrenti e ospiti hanno ricordato l’artista attraverso reinterpretazioni dei brani del suo repertorio.
Tutti i riconoscimenti del Premio Andrea Parodi 2026
In un’edizione caratterizzata da una forte presenza femminile e da partecipanti provenienti da Europa, Asia e Americhe, sono state assegnate diverse menzioni speciali.
Il riconoscimento per la migliore musica è andato a Momi, dal Friuli, mentre il premio per il miglior arrangiamento è stato attribuito al Nubras Ensemble, formazione che riunisce artisti di Italia, Spagna e Romania.
Elana Sasson, tra California e Spagna, ha ottenuto la menzione per la migliore interpretazione. A Hita Del Rio, dalla Colombia e dalla Francia, sono andati i riconoscimenti per il miglior testo e quello assegnato dagli altri concorrenti.
La campana Chiarè si è aggiudicata il premio per la migliore reinterpretazione di un brano di Andrea Parodi, attribuito dalla Fondazione, oltre alla menzione dei ragazzi presenti in sala. A Koyel Basu è stato invece assegnato il Premio Bianca d’Aponte International.
Paolo Fresu premiato a Cagliari
Tra gli ospiti della manifestazione anche Paolo Fresu, che ha ricevuto il riconoscimento Albo d’oro 2026 e si è esibito insieme a Bebo Ferra e Pierpaolo Vacca.
Sul palco del Teatro Massimo sono saliti inoltre Bungaro, Gigi Marras e Luisa Briguglio, vincitrice dell’edizione 2025.
Spazio anche al progetto Bent’e mari, con Elena Ledda, Matteo Leone, Marzouk Mejri e Roberto Taufic, produzione originale Medinsard.
Le tre serate sono state condotte da Gianmaurizio Foderaro e Ottavio Nieddu.
I premi per Angelica Perri
La vittoria consentirà ad Angelica Perri di ricevere una borsa di studio di 2.500 euro e di esibirsi nel 2027 in alcuni festival partner, tra cui European Jazz Expo in Sardegna, Folkest in Friuli e Festival del Torto in Sicilia, oltre che nella prossima edizione del Premio Andrea Parodi.
È previsto anche un concerto a Parigi per l’Istituto Italiano di Cultura.
Grazie al Premio della Critica, l’artista avrà inoltre la possibilità di realizzare un videoclip professionale di un proprio brano, prodotto dalla Fondazione Andrea Parodi.
Alcuni degli altri finalisti potranno essere invitati a manifestazioni partner, tra cui Mare e Miniere, Premio Bianca d’Aponte e Monferr’Autore Festival.
Un’edizione nel ricordo di Andrea Parodi
Il concorso ha visto gli artisti confrontarsi davanti a tre giurie, tecnica, critica e internazionale, composte da musicisti, operatori culturali, giornalisti e professionisti del settore musicale.
Il Premio Andrea Parodi continua così a promuovere nuovi interpreti della world music, mantenendo vivo il ricordo del cantante sardo e del suo contributo all’incontro tra tradizioni musicali differenti.
L’edizione 2026 si è conclusa nel segno di Angelica Perri, protagonista di una triplice affermazione in un anno particolarmente significativo per la storia della manifestazione.
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