Tre avvocate di Alghero sono finite nel mirino di un presunto stalker, che da mesi le tormenterebbe attraverso telefonate insistenti, messaggi intimidatori e minacce. Una vicenda inquietante, sulla quale sono intervenuti i carabinieri dopo le denunce presentate dalle professioniste, preoccupate per la propria sicurezza.
Telefonate notturne e minacce alle professioniste
Gli episodi sarebbero cominciati nel mese di luglio e sarebbero proseguiti fino alle prime ore di ieri mattina. Il molestatore contatterebbe le donne attraverso chiamate al cellulare, scegliendo prevalentemente orari notturni o le prime ore del giorno.
Durante le conversazioni, l’uomo parlerebbe in maniera confusa, sostenendo di essere un cliente delle professioniste. Nessuna delle tre, tuttavia, sarebbe riuscita a identificarlo come un proprio assistito.
Un particolare accomuna le telefonate: lo sconosciuto conosce i nomi delle avvocate, ma non rivela mai la propria identità.
Particolarmente grave l’intimidazione ricevuta da una delle legali. L’interlocutore avrebbe sostenuto che una persona conosciuta dalla donna gli avrebbe chiesto di farle del male, senza però indicare chi fosse il presunto mandante.
Le denunce ai carabinieri e il mistero del numero telefonico
Le tre professioniste hanno deciso di rivolgersi ai carabinieri di Alghero, segnalando le molestie e il crescente stato di preoccupazione provocato dalle ripetute chiamate.
Uno degli aspetti più significativi riguarda la possibile selezione delle vittime. Le donne condividono infatti la stessa professione, il genere e la città di residenza, circostanze che fanno ipotizzare una scelta non casuale.
Tra le possibilità considerate emerge quella che l’autore delle telefonate abbia recuperato i recapiti consultando l’albo professionale degli avvocati.
La pista dell’utenza intestata in Toscana
Ulteriori interrogativi riguardano il numero utilizzato per contattare le vittime. L’utenza risulterebbe intestata a una persona residente in Toscana, il cui profilo personale e lavorativo non sembrerebbe compatibile con i comportamenti denunciati.
Non viene esclusa l’ipotesi che il numero sia stato utilizzato da terzi senza il consenso dell’intestatario, eventualmente attraverso una compromissione del dispositivo o dell’utenza. Si tratta, tuttavia, di una possibilità ancora da verificare.
Resta inoltre il timore che il responsabile possa trovarsi proprio ad Alghero, dove risiedono tutte e tre le professioniste.
Al momento non sono noti né l’identità effettiva dell’autore delle chiamate né i motivi delle intimidazioni. Le denunce presentate ai carabinieri rappresentano il punto di partenza per chiarire una vicenda che ha generato forte apprensione tra le persone coinvolte.
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