Un viaggio indietro nel tempo, alla scoperta dei rapporti tra la Sardegna nuragica e le antiche civiltà del Mediterraneo. Domenica 25 ottobre, alle ore 18, la sala conferenze dell’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano, con ingresso da via Cagliari, ospiterà un nuovo appuntamento della rassegna “L’Antiquarium Arborense racconta la Sardegna”.
Il ciclo di incontri, curato da Carla Del Vais, è promosso dall’Antiquarium Arborense, dalla Fondazione Oristano e dall’Assessorato comunale alla Cultura.
Prima dei Fenici, i contatti con il mondo miceneo
Protagonista della conferenza sarà Massimo Cultraro, archeologo e direttore di ricerca presso il CNR-ISPC di Catania, nonché docente di Archeologia egea all’Università di Palermo.
L’incontro, intitolato “Prima dei Fenici. Sardegna e Mediterraneo orientale alle soglie della Storia”, approfondirà una fase cruciale della storia isolana, collocata alla fine del XIV secolo avanti Cristo.
In quel periodo, coincidente con il massimo sviluppo dei palazzi micenei, la Sardegna entrò in una vasta rete di scambi commerciali e culturali con le civiltà del Mediterraneo orientale.
Risorse minerarie e antiche rotte commerciali
Al centro dell’approfondimento saranno le risorse minerarie dell’Isola, le competenze tecnologiche delle comunità nuragiche e il ruolo della navigazione nello sviluppo dei collegamenti con il mondo egeo.
Attraverso le testimonianze archeologiche, Cultraro ricostruirà le relazioni tra popolazioni distanti, evidenziando l’importanza della Sardegna negli antichi circuiti commerciali mediterranei.
I prossimi appuntamenti della rassegna
Il programma proseguirà domenica 15 novembre con Giampaolo Salice, che approfondirà il rapporto tra santità e popolamento nella Sardegna moderna.
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