Fondazione di Sardegna, 14 milioni per i bandi annuali 2027

Il Cda presieduto da Giacomo Spissu ha approvato la nuova programmazione. Oltre 8,4 milioni sono destinati ai Bandi Annuali, con più risorse per sviluppo locale e sport sociale.

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La Fondazione di Sardegna mette in campo oltre 14 milioni di euro per sostenere progetti destinati al territorio nel 2027. Il Consiglio di amministrazione, presieduto da Giacomo Spissu, ha approvato nella seduta del 27 ottobre i Bandi Annuali 2027, rivolti ai settori dell’arte, della salute pubblica, dello sviluppo locale e del volontariato.

Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 14 milioni e 40 mila euro. Di questi, 8 milioni e 458 mila euro riguardano direttamente i Bandi Annuali 2027, con un incremento del 10,6% rispetto al 2026, mentre altri 5 milioni e 582 mila euro corrispondono all’ultima annualità degli interventi pluriennali previsti per il triennio 2025-2027.

Spissu: “Sostenere un numero sempre maggiore di progetti”

L’aumento delle risorse viene presentato dalla Fondazione come uno strumento per rafforzare il sostegno alle iniziative provenienti dai territori.

“L’aumento delle risorse ci permette di sostenere un numero sempre maggiore di progetti e di rispondere con tempestività e continuità alle esigenze che emergono dai territori”, dichiara il presidente Giacomo Spissu.

Gli interventi riguarderanno diversi ambiti, dalla cultura alla salute, dalla ricerca all’educazione, passando per il volontariato e lo sviluppo locale.

“L’accesso ai servizi, la riduzione delle disuguaglianze territoriali e la creazione di nuove opportunità per le giovani generazioni rappresentano alcune delle esigenze alle quali i progetti sono chiamati a rispondere”, aggiunge Spissu.

Più attenzione allo sviluppo locale

Tra le caratteristiche della programmazione 2027 emerge un rafforzamento dell’impegno sullo sviluppo locale, considerato un ambito di crescente importanza nell’attività della Fondazione.

La scelta è legata soprattutto alle difficoltà affrontate dalle comunità maggiormente interessate dai cambiamenti demografici ed economici. In particolare, la diminuzione della popolazione e la concentrazione delle attività nei centri più grandi possono ridurre ulteriormente le possibilità di crescita dei territori periferici.

L’obiettivo dei finanziamenti sarà quindi sostenere progetti capaci di partire dalle esigenze e dalle risorse presenti nelle singole comunità, favorendo la permanenza della popolazione, la nascita di nuove iniziative e il mantenimento della vitalità sociale ed economica.

Un nuovo bando per lo sport sociale

Un’altra novità della programmazione riguarda il riconoscimento delle attività sportive con finalità sociali come ambito autonomo di intervento.

Nel corso del 2027 sarà pubblicato un bando specifico, separato dai quattro Bandi Annuali, destinato a finanziare progetti che valorizzino la funzione educativa e sociale dello sport.

Particolare attenzione sarà rivolta alle giovani generazioni, con l’obiettivo di ampliare le possibilità di accesso alla pratica sportiva e utilizzare lo sport anche come strumento di inclusione, partecipazione e relazione all’interno delle comunità.

Come vengono distribuiti gli 8,4 milioni

Le risorse destinate ai Bandi Annuali 2027 sono suddivise in quattro aree.

Per Arte, attività e beni culturali sono previsti 3 milioni e 320 mila euro.

Al settore Volontariato, filantropia e beneficenza spettano 2 milioni e 820 mila euro.

Lo Sviluppo locale riceve 1 milione e 238 mila euro, mentre alla Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa sono destinati 1 milione e 80 mila euro.

La Fondazione accompagnerà inoltre la realizzazione degli interventi attraverso attività di monitoraggio e valutazione, con l’obiettivo di verificare lo stato di avanzamento dei progetti, i risultati ottenuti e la loro coerenza con gli obiettivi stabiliti.

Chi può presentare i progetti

Ai Bandi Annuali possono partecipare soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro formalmente costituiti, cooperative sociali, imprese sociali e altri enti non profit.

È richiesto che i soggetti dimostrino competenza, esperienza e capacità di attivare partnership.

Prima della presentazione della domanda sarà necessario verificare e, se occorre, aggiornare l’anagrafica sulla piattaforma ROL, prestando particolare attenzione alla corretta classificazione dell’organizzazione in relazione alle categorie collegate al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la modulistica ROL disponibile sul sito della Fondazione.

Scadenza il 4 dicembre

Per ciascun progetto, il contributo richiesto dovrà essere ordinariamente compreso tra 10 mila e 40 mila euro.

La finestra per la presentazione delle domande si apre alle 9 del 3 novembre 2026 e si chiuderà alle 15 del 4 dicembre 2026.

La nuova programmazione punta quindi a rafforzare il sostegno della Fondazione alle realtà che operano nei territori sardi, con una particolare attenzione alle disuguaglianze territoriali, alle opportunità per le giovani generazioni e alla capacità dei progetti di produrre risultati concreti e duraturi.

Redazione

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