Assemini, allarme per i fumi tossici tra via Marconi e la statale 130

I residenti denunciano roghi e combustione di rifiuti durante le ore serali e notturne: odori acre di plastica e gomma bruciata invadono le abitazioni. Chiesto l'intervento delle istituzioni e delle forze dell'ordin

Ad Assemini cresce la preoccupazione per la situazione ambientale nella zona compresa tra via Marconi e la strada statale 130, in particolare nei pressi dello snodo semaforico. A lanciare l’allarme sono i residenti e le persone che frequentano quotidianamente l’area, esasperati da episodi che si ripeterebbero soprattutto durante le ore serali e notturne.
Secondo le segnalazioni, con il calare della sera l’aria diventerebbe particolarmente pesante a causa di fumi dall’odore acre di plastica e gomma bruciata, presumibilmente legati alla combustione di rifiuti e materiali di scarto.
Le esalazioni raggiungerebbero anche le abitazioni circostanti, costringendo le famiglie a tenere porte e finestre chiuse per evitare che i fumi penetrino negli ambienti domestici. Tra i disagi riferiti figurano irritazioni alla gola e una persistente sensazione di bruciore.
A destare maggiore allarme sono i possibili rischi legati all’inalazione dei fumi prodotti dalla combustione di materiali plastici e altri rifiuti. Si tratta di emissioni che possono contenere sostanze nocive, con potenziali conseguenze sulla salute, soprattutto in caso di esposizione ripetuta.
Il problema non riguarderebbe soltanto chi vive nelle immediate vicinanze, ma anche lavoratori, automobilisti e tutte le persone che transitano lungo la statale 130.
I cittadini chiedono verifiche urgenti per accertare l’origine dei fumi e individuare eventuali responsabili, evitando che gli episodi continuino a ripetersi senza conseguenze.
Da qui la richiesta di interventi concreti da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine. I residenti sollecitano controlli mirati, soprattutto nelle ore serali e notturne, per individuare eventuali roghi, verificare la natura dei materiali bruciati e impedire nuove combustioni incontrollate.
La situazione viene descritta come un problema che va oltre il semplice degrado ambientale e che coinvolge direttamente la tutela della salute pubblica.
L’obiettivo è porre fine a un fenomeno che sta generando forte disagio e preoccupazione, restituendo ai cittadini la possibilità di vivere e frequentare la zona senza il timore di respirare fumi potenzialmente pericolosi.
Redazione

Seguici su

Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

“Storia di un riscatto” racconta la vicenda dell’imprenditore sardo sequestrato nel 1994: proiezione e incontro...
L’Assessore all'Industria Cani visita il sito di Assemini: priorità a occupazione e continuità produttiva dei...
La Regione Sardegna avvia l’iter per il progetto definitivo dei primi due lotti della “Iglesiente”,...
Il 13 giugno, ad Assemini, arriva “Un Mare di Musica”: evento gratuito con 12 palchi,...
Un'occasione speciale per festeggiare il Natale con gli artisti di La Pola & Friends all'Auditorium...

Altre notizie