Scuola di via Togliatti a Sassari, cadono pannelli dal soffitto: genitori in protesta

Dieci bambini restano fuori dall'istituto dopo il cedimento di quattro pannelli del controsoffitto. Le famiglie chiedono garanzie sulla sicurezza, mentre il Comune annuncia interventi di manutenzione a partire da lunedì

La preoccupazione per le condizioni dell’edificio scolastico ha spinto alcune famiglie a non far entrare i propri figli nella scuola di via Togliatti, dove il distacco di quattro pannelli del controsoffitto ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza degli ambienti frequentati dagli alunni.

Dieci bambini sono rimasti fuori dall’istituto per decisione dei genitori, nonostante la comunicazione della dirigente scolastica che aveva autorizzato la ripresa delle lezioni dopo una giornata di chiusura precauzionale.

A provocare la protesta è stato quanto accaduto nella notte tra martedì e mercoledì, quando quattro elementi del controsoffitto si sono staccati, uno dei quali all’interno di un’aula. L’episodio, verificatosi mentre la scuola era vuota, non ha coinvolto gli studenti, ma ha alimentato i timori delle famiglie sulle condizioni complessive della struttura.

La riapertura dell’edificio non è stata sufficiente a convincere tutti i genitori, che hanno chiesto chiarimenti e rassicurazioni prima di consentire ai bambini di tornare regolarmente in classe.

Le famiglie chiedono garanzie sulla sicurezza degli alunni

Al centro della mobilitazione c’è la richiesta di verifiche e interventi capaci di assicurare condizioni adeguate per lo svolgimento delle attività didattiche.

«Ci devono dare garanzie» è stata la richiesta ripetuta da madri e padri durante la protesta davanti all’ingresso della scuola.

Le preoccupazioni non riguardano esclusivamente il distacco dei pannelli, ma anche una serie di criticità che, secondo le famiglie, interessano da tempo il plesso scolastico.

Per questo motivo i genitori hanno deciso di rivolgersi direttamente al sindaco attraverso una lettera contenente l’elenco dei problemi riscontrati nell’edificio.

L’iniziativa punta a richiamare l’attenzione dell’amministrazione comunale sulla necessità di affrontare le condizioni della struttura con interventi adeguati, evitando che nuovi episodi possano compromettere la regolare frequenza scolastica.

La decisione di lasciare dieci bambini fuori dalle aule rappresenta quindi una forma di protesta con cui le famiglie hanno manifestato la propria insoddisfazione rispetto alle rassicurazioni ricevute.

L’assessore Salvatore Sanna rassicura i genitori: «La scuola è sicura»

Sul piazzale dell’istituto si è svolto un confronto tra i genitori e l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Salvatore Sanna, intervenuto per fornire spiegazioni sull’accaduto e sulle condizioni dell’edificio.

Il dialogo ha registrato anche alcuni momenti di tensione, legati soprattutto alla richiesta delle famiglie di ottenere risposte precise sui rischi per gli alunni.

L’assessore ha ribadito che, secondo le valutazioni dell’amministrazione, non sussistono condizioni tali da impedire la frequenza scolastica.

«La scuola è sicura», ha dichiarato Sanna, cercando di tranquillizzare i presenti.

L’esponente della giunta ha inoltre ridimensionato la gravità del cedimento, spiegando che i pannelli caduti erano costituiti da materiali di peso contenuto.

«I bambini non hanno corso alcun rischio. I materiali caduti erano molto leggeri», ha precisato.

Le dichiarazioni dell’assessore hanno avuto l’obiettivo di chiarire la posizione del Comune, che considera possibile la prosecuzione delle attività didattiche, pur riconoscendo la necessità di intervenire sulle problematiche emerse.

Infiltrazioni d’acqua e grondaie, da lunedì i lavori di manutenzione

Tra le possibili cause del distacco dei pannelli figurano le infiltrazioni d’acqua provocate dalle precipitazioni intense di martedì.

L’acquazzone avrebbe contribuito a mettere in evidenza problemi legati allo smaltimento delle acque meteoriche, con conseguenze anche all’interno della struttura.

Oltre al cedimento del controsoffitto, infatti, è stata segnalata la presenza di acqua nella palestra scolastica, un ulteriore elemento che ha rafforzato le preoccupazioni delle famiglie.

Durante il sopralluogo, al quale hanno partecipato anche il direttore dei lavori e i rappresentanti dell’impresa incaricata, l’assessore Sanna ha illustrato gli interventi programmati dall’amministrazione.

A partire da lunedì prenderanno il via le operazioni di manutenzione e pulizia delle grondaie, considerate tra i possibili fattori che hanno contribuito alle infiltrazioni.

L’obiettivo è migliorare il deflusso dell’acqua piovana e intervenire sulle condizioni che potrebbero aver favorito il distacco dei pannelli e l’ingresso dell’acqua negli ambienti scolastici.

Le verifiche e le operazioni annunciate rappresentano la prima risposta operativa del Comune dopo l’episodio.

Un edificio degli anni Ottanta con problemi strutturali da affrontare

La vicenda ha riportato l’attenzione anche sull’età della scuola di via Togliatti e sulle condizioni generali del patrimonio edilizio scolastico cittadino.

L’istituto è stato realizzato negli anni Ottanta e, secondo quanto riconosciuto dallo stesso assessore ai Lavori pubblici, presenta ormai i limiti di una struttura datata.

Sanna aveva già affrontato l’argomento durante una riunione della Commissione competente, evidenziando la necessità di considerare le condizioni degli edifici scolastici costruiti diversi decenni fa.

Nel confronto con i genitori ha confermato quella valutazione, sottolineando che la scuola di via Togliatti non è l’unico edificio cittadino a mostrare i segni del tempo.

Una situazione che apre una questione più ampia rispetto ai singoli interventi di manutenzione, perché coinvolge la gestione e la conservazione delle strutture destinate all’istruzione.

La pulizia delle grondaie e le riparazioni previste potranno affrontare alcune delle problematiche immediate, mentre resta aperto il tema delle condizioni complessive dell’edificio.

Riapertura delle lezioni e attenzione sugli interventi del Comune

La dirigente scolastica aveva disposto il ritorno degli alunni nelle aule dopo la chiusura di mercoledì, ma la decisione non ha eliminato completamente i timori dei genitori.

La protesta dei dieci bambini rimasti fuori dall’istituto ha evidenziato la distanza tra le rassicurazioni dell’amministrazione e le richieste di maggiore sicurezza avanzate dalle famiglie.

Il prossimo passaggio sarà l’avvio dei lavori annunciati per lunedì, con particolare attenzione alle grondaie e alle infiltrazioni che avrebbero contribuito al cedimento del controsoffitto.

Rimangono inoltre le criticità segnalate nella lettera indirizzata al sindaco, sulle quali i genitori attendono risposte.

La vicenda della scuola di via Togliatti mette così in evidenza due esigenze: garantire la continuità delle lezioni e assicurare che gli ambienti scolastici siano mantenuti in condizioni adeguate.

Per le famiglie, la priorità resta ottenere garanzie concrete sulla sicurezza dei bambini, mentre il Comune ha confermato la possibilità di frequentare l’istituto e programmato i primi interventi di manutenzione.

Redazione

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