Un incontro istituzionale nel segno della cooperazione internazionale e della solidarietà tra le comunità si è tenuto al Municipio di Cagliari tra il sindaco Massimo Zedda e la vicesindaca di Thiaroye-sur-Mer, Yayi Bayam Diouf. La delegazione senegalese è presente in città nell’ambito delle iniziative dell’assemblea nazionale dell’Onu dei Popoli, in programma dal 6 al 12 ottobre 2025, evento che si concluderà con la tradizionale Marcia della Pace Perugia-Assisi.
Yayi Bayam Diouf, attivista e fondatrice di un collettivo femminile impegnato contro le cause profonde dell’emigrazione, sarà tra le protagoniste dell’incontro pubblico previsto per mercoledì 8 ottobre alle ore 18 presso il Foyer del Teatro Massimo di Cagliari, in via De Magistris 12. L’appuntamento rientra nel calendario di “Cagliari Città della Pace”, progetto che valorizza il dialogo interculturale, l’impegno civile e la promozione dei diritti umani.
La serata vedrà l’intervista a Diouf da parte della giornalista Elena Laudante, mentre le conclusioni saranno affidate al sindaco Zedda. Un momento di confronto aperto alla cittadinanza, volto a sensibilizzare sulle dinamiche migratorie e sulle responsabilità condivise nella costruzione di percorsi alternativi, basati su inclusione, sviluppo sostenibile e giustizia sociale.
Durante l’incontro istituzionale del 7 ottobre in Municipio, i due amministratori hanno discusso la possibilità di avviare progetti di cooperazione internazionale tra Cagliari e Thiaroye-sur-Mer, con particolare attenzione alle sfide ambientali comuni che accomunano le due città affacciate sul mare, come il riscaldamento climatico globale e l’erosione costiera.
“La pace e la solidarietà tra i popoli sono tematiche universali” – ha affermato il sindaco Zedda – “Lavoriamo per condividere buone pratiche tra Comuni e sviluppare, insieme alla Regione, progetti transfrontalieri”. L’idea è quella di rafforzare il dialogo tra territori attraverso la diplomazia delle città e l’attivazione di percorsi di partenariato che coinvolgano istituzioni, comunità locali e organizzazioni civiche.
La presenza di Diouf a Cagliari assume un forte valore simbolico e politico, in un momento storico in cui i temi della migrazione, del cambiamento climatico e della giustizia sociale impongono un approccio multilivello, capace di coinvolgere direttamente le realtà locali. L’iniziativa si inserisce in un più ampio processo di sensibilizzazione che Cagliari sta portando avanti per costruire una rete internazionale di città solidali e attive nella promozione della pace.
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