Tavolara Bay: Tar sospende demolizioni a Cala Finanza

Il tribunale amministrativo blocca le ordinanze comunali sulle opere realizzate nell’area del progetto autorizzato dai brasiliani di Tavolara Bay

spiaggia di Maladroxia

Il Tar della Sardegna ha sospeso l’ordinanza del Comune di Loiri Porto San Paolo che imponeva la demolizione di interventi edilizi a Cala Finanza, lungo il litorale di Porto San Paolo. La decisione riguarda camminamenti, pedane e lavori di riqualificazione realizzati nell’area della ex villa Joy, ora proprietà della società Tavolara Bay, controllata dai brasiliani del gruppo JHFS.

Secondo la sentenza, il Comune non può ignorare le autorizzazioni rilasciate dallo Stato, nell’ambito della procedura Zes (Zona Economica Speciale), che consente lo sviluppo di progetti su aree strategiche del Mezzogiorno. Il progetto Tavolara Bay prevede la creazione di un glamping con moduli abitativi amovibili e sistemazioni esterne su circa dieci ettari, interventi già approvati dal Governo.

La Regione Sardegna ha impugnato i permessi Zes, con un ricorso che sarà discusso il prossimo 30 maggio dal Consiglio dei ministri. Nel frattempo, la stessa Regione aveva sollecitato il Comune a intensificare i controlli, portando alle ordinanze impugnate. Tuttavia, il Tar ha riconosciuto le ragioni di Tavolara Bay, difesa dall’avvocato Gian Comita Ragnedda, sospendendo l’obbligo di demolizione e tutelando la continuità del progetto autorizzato dallo Stato.

La vicenda ha già suscitato mobilitazioni locali: sabato prossimo è prevista una passeggiata di protesta organizzata dal Gruppo di Intervento e Ricerca in difesa dell’ambiente (Grig) a Cala Finanza. Il sindaco di Loiri, Francesco Lai, ha precisato che la sentenza riguarda solo il progetto autorizzato nella ex villa Joy, mentre un’ipotesi di sviluppo ricettivo adiacente al centro abitato, ancora in fase di master plan, resta soggetta a valutazioni separate.

Il caso evidenzia il complesso equilibrio tra sovranità comunale, normativa regionale e procedure statali, e sottolinea come le autorizzazioni Zes possano prevalere sulle ordinanze locali quando siano già formalmente concesse. La decisione del Tar, inoltre, stabilisce un precedente significativo per altri progetti immobiliari e turistici inseriti nelle zone economiche speciali della Sardegna.

Redazione

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