Si è concluso venerdì all’EXMA di Cagliari l’hackathon di “Cagliari Partecipa”, giornata di co-progettazione dedicata alla futura piattaforma digitale del Comune. Quattro gruppi di cittadini hanno lavorato per definire idee, servizi e caratteristiche di quello che nelle intenzioni dovrà diventare un nuovo spazio di partecipazione civica online.
Dal confronto è emersa soprattutto la richiesta di superare l’attuale frammentazione delle informazioni. L’idea è creare un punto di riferimento unico, chiaro e costantemente aggiornato, capace non soltanto di segnalare eventi e opportunità, ma anche di mettere in relazione cittadini, associazioni e mondo del Terzo settore.
Meno burocrazia, più inclusione
Altro tema centrale è quello del linguaggio. I partecipanti hanno chiesto una comunicazione più semplice, accogliente e comprensibile, lontana dalle rigidità burocratiche.
Tra le proposte avanzate figurano anche meccaniche interattive e sistemi a premi per incentivare il coinvolgimento. Grande attenzione è stata dedicata inoltre all’inclusione digitale, con l’obiettivo di non lasciare indietro chi ha minore familiarità con gli strumenti tecnologici.
Da qui l’ipotesi di affiancare alla piattaforma sportelli itineranti, circoscrizioni attive, tutorial guidati e anche strumenti di intelligenza artificiale, pensati come supporto personalizzato per gli utenti.
Dal confronto al progetto concreto
La futura piattaforma non dovrebbe quindi essere un semplice portale informativo, ma un vero ecosistema di ascolto continuo, dove i cittadini possano segnalare problemi, proporre idee e ricevere riscontri sull’effetto del proprio contributo.
Il percorso proseguirà ora con una fase di co-design e progettazione di dettaglio, prevista tra la fine del 2026 e il 2027, prima dello sviluppo e del lancio effettivo della piattaforma.
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