Dopo anni di chiusura, l’Anfiteatro romano di Cagliari si avvia verso una riapertura parziale al pubblico, prevista per l’estate del 2024. Nella giornata del 16 dicembre sono iniziati i lavori di pulizia, che rappresentano il primo passo di un progetto articolato in tre fasi, finalizzato alla valorizzazione di uno dei monumenti simbolo della città.
Le fasi del progetto
L’assessora alla Cultura e allo Spettacolo, Maria Francesca Chiappe, ha illustrato il piano di intervento:
- Pulizia del sito: prevista una durata di circa 40 giorni per riportare il monumento in condizioni di decoro.
- Miglioramento dell’accessibilità: installazione di nuove passerelle per agevolare il passaggio dei visitatori.
- Restyling e apertura agli spettacoli: la sistemazione finale consentirà di ospitare eventi culturali con una platea di circa mille persone, offrendo una suggestiva cornice con il monumento come sfondo.
Il ruolo dei “Custodi del bello”
Parte integrante delle operazioni di pulizia sarà il coinvolgimento di 150 operatori del progetto “Custodi del bello”, realizzato dalla Caritas Diocesana di Cagliari con il supporto della Fondazione per il Sud e della Caritas Italiana. Questo progetto, come ha spiegato l’assessora Anna Puddu, mira a offrire formazione e inserimento lavorativo a persone in condizioni di povertà, aprendo cantieri diffusi in tutta la città.
L’importanza del monumento
La riapertura dell’Anfiteatro è stata definita una priorità dall’assessore alle opere pubbliche, Yuri Marcialis, che ha sottolineato il valore storico e simbolico del monumento romano. “È un segno distintivo della città di Cagliari,” ha affermato. “Il nostro obiettivo è renderlo visitabile, almeno in parte, entro l’estate, e successivamente avviare interventi più significativi per migliorare l’accoglienza, le vie d’accesso e di fuga.”
Un luogo restituito ai cittadini
La chiusura dell’Anfiteatro risale all’estate del 2010, ma ora l’amministrazione comunale punta a restituire alla comunità un luogo che possa essere frequentato tutto l’anno, sia dai cittadini sia dai turisti, come spazio per eventi culturali e visite storiche.
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