Materie prime critiche, la Sardegna al centro della missione istituzionale

MIMIT, MASE e ISPRA hanno visitato siti minerari e industriali dell’Isola per approfondire nuove filiere e strategie di approvvigionamento. Assessore Cani: "Il confronto con il MIMIT, il MASE e ISPRA conferma il ruolo sempre più centrale che l’Isola può svolgere nelle politiche industriali e minerarie del Paese, coniugando sostenibilità ambientale, innovazione, ricerca e sviluppo economico".

Si è conclusa la missione istituzionale in Sardegna della delegazione composta da rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e di ISPRA. La visita si è inserita nelle iniziative nazionali ed europee dedicate allo sviluppo delle filiere delle materie prime critiche e al rafforzamento dell’autonomia strategica del Paese.

L’iniziativa ha rappresentato un’occasione di confronto tra istituzioni nazionali e regionali per analizzare le potenzialità dell’Isola e individuare possibili percorsi comuni per valorizzarne il patrimonio minerario, industriale e scientifico.

Nel corso delle due giornate, la delegazione ha effettuato sopralluoghi in diversi siti minerari, industriali e di ricerca, esaminando il possibile contributo della Sardegna alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla transizione energetica e allo sviluppo dell’economia circolare.

Il confronto tra Regione e istituzioni nazionali

Tra gli appuntamenti della missione si è svolto l’incontro presso la sede dell’Assessorato Regionale all’Industria tra l’assessore Emanuele Cani e Alberto Castronovo, Responsabile dell’Unità per l’Internazionalizzazione presso il Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

Alla riunione hanno partecipato anche gli altri componenti della delegazione. Nel corso dell’incontro sono state presentate le iniziative nazionali e le politiche regionali dedicate alla valorizzazione delle risorse minerarie, al rilancio delle attività industriali e alla creazione di nuove filiere produttive legate alle materie prime strategiche.

“La Sardegna dispone di un patrimonio minerario, industriale e scientifico unico nel panorama nazionale. Il confronto con il MIMIT, il MASE e ISPRA conferma il ruolo sempre più centrale che l’Isola può svolgere nelle politiche industriali e minerarie del Paese, coniugando sostenibilità ambientale, innovazione, ricerca e sviluppo economico”, sottolinea l’assessore Cani.

Monteponi, tra recupero ambientale e ricerca

Una parte della visita ha riguardato il compendio minerario di Monteponi, dove la delegazione ha approfondito le attività di recupero ambientale e valorizzazione del patrimonio minerario realizzate da IGEA.

Il programma ha incluso anche la visita alla sede del Consorzio AUSI, sede decentrata dell’Università di Cagliari, dove è stata presentata una mostra dedicata agli studi sul recupero dei siti minerari elaborati nell’ambito dei workshop sul paesaggio.

La delegazione ha inoltre visitato il CESA, Centro di Eccellenza per la Sostenibilità Ambientale, realizzato da AUSI insieme all’ateneo cagliaritano e a IGEA. Il centro svolge attività di ricerca e innovazione applicate al recupero e alla valorizzazione delle risorse minerarie.

Il polo industriale del Sulcis

Tra le tappe della missione anche lo stabilimento di Portovesme Srl, dove sono state esaminate le prospettive del comparto industriale del Sulcis.

L’attenzione si è concentrata in particolare sul possibile contributo del territorio allo sviluppo delle nuove filiere delle materie prime critiche e dell’economia circolare.

La miniera di Silius e la fluorite

La seconda giornata della missione si è conclusa con la visita alla miniera di Silius. In questa occasione, la Società Mineraria Gerrei ha illustrato il progetto finalizzato al rilancio del giacimento di fluorite.

La risorsa viene indicata come strategica per diversi comparti industriali e nell’ambito degli obiettivi europei legati alla sicurezza degli approvvigionamenti.

La missione ha così consentito di mettere a confronto risorse minerarie, capacità industriali e competenze scientifiche presenti in Sardegna con le strategie nazionali ed europee dedicate alle materie prime critiche.

Foto: Regione Sardegna
Redazione

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