Si avvia verso la conclusione la Settimana Europea della Mobilità 2026, promossa dalla Città Metropolitana di Cagliari dal 16 al 22 settembre con un programma diffuso di incontri, laboratori e attività aperte alla cittadinanza.
Il filo conduttore dell’edizione è “Mobilità per tutti”, con particolare attenzione al rapporto tra le generazioni e alle differenti necessità di bambini, giovani, adulti e anziani. L’obiettivo è favorire una mobilità sempre più sostenibile, accessibile e inclusiva, coinvolgendo Comuni, associazioni, enti e organizzazioni del territorio.
La domenica di Monte Claro
Tra gli appuntamenti centrali della fase conclusiva figura la giornata di domenica 20 settembre al Parco di Monte Claro. Il programma comprende iniziative rivolte a pubblici differenti: laboratori dedicati alla manutenzione della bicicletta, attività sulla mobilità sostenibile, una caccia al tesoro per le famiglie, corsa e yoga all’aperto.
Spazio anche alla Passeggiata nonno e nipote, pensata per unire mobilità lenta e scoperta della città, mentre alle 20.30 è previsto “Scrittori da palco”, spettacolo tra racconti, musica e intrattenimento con ingresso libero.
Un programma che traduce in attività concrete il concetto di mobilità intergenerazionale, trasformando lo spazio pubblico in luogo di incontro, benessere e partecipazione.
Gli ultimi due giorni della manifestazione
La Settimana non si fermerà però alla domenica. Il calendario ufficiale prevede ancora due appuntamenti prima della chiusura del 22 settembre.
Tra le iniziative finali figura l’Assemblea BikePride Cagliari, all’Exmà di via San Lucifero, dedicata alla ciclabilità nell’area urbana e al confronto su esigenze, aspettative e prospettive di chi utilizza la bicicletta. Il programma comprende inoltre il Cagliari Mobility Lab, allo Spazio Generazioni di Pirri, un laboratorio cittadino incentrato su mobilità, sicurezza stradale e sviluppo sostenibile.
La manifestazione arriva così alle sue battute conclusive dopo una settimana costruita attorno a un’idea precisa: ripensare gli spostamenti urbani non soltanto in termini di infrastrutture, ma anche di qualità della vita, accessibilità e utilizzo condiviso degli spazi pubblici. Un percorso che, dal confronto tecnico alle attività nei parchi, ha provato a portare il tema della mobilità fuori dai soli tavoli istituzionali e direttamente tra i cittadini.
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