Saverio Lo Russo lascia la Sardegna: trasferimento a Roma per il segretario generale

Il vertice della macchina amministrativa regionale torna nella Capitale. Critiche da Fratelli d’Italia sulle scelte della Giunta Todde.

L’avventura di Saverio Lo Russo, segretario generale della Regione Sardegna, sembra giunta al termine. Dopo appena sette mesi dalla nomina, l’ex vertice amministrativo regionale è pronto a tornare a Roma, dove coordinerà un ufficio del Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie.

La notizia era già da tempo oggetto di voci nei corridoi della Regione. A confermarlo è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Paolo Truzzu, che ha criticato duramente la gestione delle nomine da parte della presidente Alessandra Todde.

Critiche e bilanci

Lo Russo era stato nominato lo scorso 11 aprile per un incarico creato sotto la precedente amministrazione Solinas, definito dal Movimento 5 Stelle come un “poltronificio”. Nonostante questo, la Giunta Todde ha deciso di sfruttare tale ruolo, assegnandolo a un dirigente proveniente dal contesto nazionale.

Secondo Truzzu, il mandato di Lo Russo ha portato pochi risultati concreti: «Doveva contribuire a far cambiare passo alla Sardegna a livello nazionale e internazionale, ma in soli sette mesi ha collezionato diversi ricorsi del governo contro la Regione», ha dichiarato.

Il capogruppo di FdI ha anche sottolineato come l’esperienza di Lo Russo sia stata percepita come una parentesi temporanea: «Gli uffici di viale Trento sono stati utilizzati come sede provvisoria per un dirigente in carriera. Speriamo che, nel nuovo incarico, mantenga un equilibrio giuridico, soprattutto sulle questioni che riguardano la Sardegna».

Nuove nomine e altre critiche

Le critiche di Truzzu non si fermano a Lo Russo. L’ex assessore alla Sanità, Armando Bartolazzi, anch’egli nominato su indicazione di Roma, è stato definito un esempio di “scelta discutibile”. Per Truzzu, i risultati del suo mandato sono stati «mediocri» e rappresentano un rischio che la Giunta Todde non dovrebbe ripetere.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha invitato la presidente Todde a dimostrare maggiore attenzione nella selezione delle future nomine, evitando influenze esterne, in particolare quelle legate al Movimento 5 Stelle e ai suoi riferimenti romani.

Redazione

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