Arzachena punta sull’outdoor per un turismo oltre la stagione estiva

Il piano Outdoor Coast 2030 mira a trasformare costa ed entroterra in un’unica esperienza turistica tra ciclismo, trekking, arrampicata e attività sul mare

Arzachena guarda al futuro del turismo con un nuovo modello che punta ad andare oltre la tradizionale vacanza balneare. L’obiettivo è valorizzare non soltanto le spiagge della Costa Smeralda, ma l’intero territorio, creando un’offerta capace di attrarre visitatori anche nei mesi lontani dall’alta stagione.

È questa la direzione indicata dal progetto Outdoor Coast 2030, un piano che propone di trasformare il territorio arzachenese in una destinazione dedicata alle esperienze all’aria aperta, mettendo in rete mare, paesaggio, sentieri, aree rocciose e borghi.

La strategia parte da un cambio di prospettiva: il mare resta un elemento centrale dell’identità turistica locale, ma non deve rappresentare l’unico motivo per scegliere la destinazione. La spiaggia diventa quindi una delle possibilità offerte ai visitatori all’interno di un sistema più ampio fatto di sport, natura e scoperta del territorio.

L’obiettivo principale è favorire la destagionalizzazione, creando motivi di viaggio validi anche in primavera e autunno e distribuendo le presenze turistiche oltre i mesi di luglio e agosto.

Il percorso nasce dal confronto avviato nel 2022 attraverso l’Arzachena Tourism Network e ha trovato nuovo impulso nel dibattito con gli operatori durante l’iniziativa Estate in Fiore.

Un territorio da vivere tutto l’anno

Il Piano Outdoor Coast 2030 individua diverse aree di intervento per costruire un’offerta turistica integrata. Tra i punti principali figurano la mobilità, la ciclabilità, l’escursionismo, le attività sulla roccia e gli sport acquatici.

A questi elementi si aggiungono la necessità di organizzare meglio i percorsi esistenti, formare gli operatori locali e sviluppare una comunicazione capace di promuovere il territorio come destinazione outdoor.

La rete immaginata dal Comune dovrebbe avere due poli principali: Arzachena e Cannigione.

Nel centro urbano l’area individuata è quella compresa tra Tanca di Lu Palu e il Parco XVIII Novembre, vicino al municipio. Qui è prevista la possibile realizzazione di un Outdoor Hub, uno spazio pensato come punto di riferimento per collegare itinerari, servizi e sistemi di mobilità.

Biciclette e percorsi nella natura

Uno dei settori più importanti del progetto riguarda la mobilità ciclabile. L’intenzione è costruire una rete in grado di collegare il centro di Arzachena, Cannigione e le località costiere, valorizzando anche i tracciati già presenti attraverso interventi di manutenzione, segnaletica e organizzazione dei percorsi.

Tra le ipotesi già emerse figura anche il collegamento ciclabile tra Baja Sardinia e Porto Cervo, per il quale il Comune aveva annunciato la ricerca di possibili finanziamenti.

Accanto alla bicicletta, grande spazio viene dedicato al trekking e alle attività escursionistiche. Il piano prende in considerazione diversi percorsi nell’entroterra e nelle aree collinari, tra cui quelle di Monte Jogliu, Monte Tondu, Punta Maltinu e Monte Moro.

Arrampicata e sport sul mare

L’offerta outdoor comprende anche attività più specifiche legate alla conformazione naturale del territorio. Tra le proposte figurano percorsi avventura, aree dedicate al climbing e una possibile via ferrata nella zona di Poltu Quatu.

Si tratta, tuttavia, di linee progettuali inserite nella pianificazione e non di interventi già tutti finanziati o pronti alla realizzazione.

Sul fronte marino il progetto punta invece su attività come kayak e stand up paddle, prevedendo servizi di supporto e punti di accesso pensati soprattutto per i periodi di bassa e media stagione.

La presenza del mare resta quindi centrale, ma viene reinterpretata come parte di un’esperienza più ampia che comprende natura, sport e cultura del territorio.

La sfida del 2030

La trasformazione immaginata da Arzachena non punta a sostituire il turismo balneare, che rappresenta ancora una componente fondamentale dell’economia locale, ma ad ampliare l’offerta.

La sfida è costruire una destinazione capace di unire la costa e l’interno, facendo dialogare le spiagge della Costa Smeralda con il paesaggio del granito, i sentieri e le comunità locali.

Il progetto Outdoor Coast 2030 punta quindi a trasformare Arzachena in un territorio da esplorare durante tutto l’anno, aumentando la permanenza dei visitatori e creando nuove opportunità economiche per operatori e imprese locali.

Redazione

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