Castelsardo, recuperati dal mare rifiuti e attrezzi da pesca abbandonati

Volontari, sommozzatori e associazioni impegnati nella pulizia dei fondali: raccolti oltre 150 chilogrammi di plastica e più di 50 nasse lungo la costa

Una grande operazione di tutela ambientale ha interessato domenica i fondali di Castelsardo, dove volontari e operatori specializzati si sono immersi per rimuovere rifiuti e materiali dannosi per l’ecosistema marino. L’intervento ha permesso di recuperare oltre 50 nasse abbandonate e circa 150 chilogrammi di plastica, restituendo maggiore sicurezza a uno dei tratti di costa più suggestivi del nord Sardegna.

L’iniziativa è stata coordinata dalla Guardia costiera e ha coinvolto quaranta volontari che hanno supportato le attività dei sommozzatori del Mistral Diving e dell’Asd Isula. A partecipare anche alcune marinerie locali, la Lega Navale di Castelsardo, il Corpo volontari soccorso marittimo, la ditta Econova e diverse aziende private che hanno contribuito alla riuscita dell’operazione.

L’obiettivo principale è stato quello di eliminare dai fondali materiali capaci di compromettere la salute dell’ambiente marino, in particolare attrezzature da pesca disperse e rifiuti plastici che possono rappresentare un pericolo per pesci, cetacei e altre specie presenti nell’area.

Tra i protagonisti dell’intervento anche subacquei esperti come Romano Ieran, con oltre 4.000 immersioni effettuate nel Golfo dell’Asinara. La sua esperienza ha contribuito alle operazioni di ricerca e recupero in un ambiente complesso, dove la conoscenza dei fondali rappresenta un elemento fondamentale.

Le immersioni sono iniziate nella zona di Punta Spinosa, alle spalle del porto turistico di Castelsardo, per poi proseguire verso la Secca Summa e il Golfo della Vignaccia, lo specchio d’acqua che si trova ai piedi del Castello dei Doria. Le attività hanno interessato anche il fondale del Santuario dei cetacei, un’area di particolare valore naturalistico.

Durante le operazioni i partecipanti hanno vissuto anche un incontro speciale: un branco composto da circa 15 delfini ha accompagnato le immersioni dei volontari, offrendo un’immagine significativa della ricchezza biologica presente nelle acque del territorio.

L’intervento conferma l’importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini nella protezione del mare. La rimozione dei rifiuti dai fondali non rappresenta soltanto un’azione di pulizia, ma un contributo concreto alla salvaguardia degli habitat marini e delle specie che li abitano.

Castelsardo continua così il percorso di valorizzazione del proprio patrimonio costiero, attraverso iniziative dedicate alla tutela del mare e alla sensibilizzazione sul rispetto dell’ambiente.

Redazione

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