Una giornata di preparazione sportiva si è trasformata in tragedia nelle acque di Alghero. Francesco Pagni, 47 anni, esperto apneista originario di Sarzana, è morto durante una ricognizione dei fondali della rada cittadina, effettuata alla vigilia del Campionato Italiano di qualificazione di pesca in apnea previsto per il 18 e 19 settembre.
Pagni si trovava in Sardegna non per partecipare direttamente alla competizione, ma come supporto tecnico all’atleta Fabio Tonazzini del Centro Sub Alto Tirreno. Come spesso accade prima di una gara, aveva deciso di effettuare alcune uscite in mare per studiare il campo di gara, analizzare i fondali e individuare eventuali punti strategici.
Durante una di queste immersioni, però, qualcosa è andato storto. La dinamica dell’incidente non è ancora stata chiarita e gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli ultimi momenti prima della tragedia. Tra le ipotesi al vaglio ci sono un possibile malore improvviso o una sincope, ma al momento non esistono certezze sulle cause della morte.
Il corpo dell’uomo è stato recuperato dagli uomini della Capitaneria di Porto e trasferito sulla banchina Dogana, dove è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Successivamente è stato portato all’Istituto di Medicina Legale di Rizzeddu, a Sassari, dove verranno effettuati gli accertamenti previsti, compresa l’autopsia.
La notizia ha profondamente colpito il mondo della pesca in apnea. Pagni era conosciuto dagli appassionati per la sua esperienza, la conoscenza dei fondali e la partecipazione a diverse competizioni nell’ultima stagione. La sua presenza ad Alghero era legata a un appuntamento importante per il settore, organizzato dalla società Corallo Sub.
Solo pochi giorni fa l’apneista aveva condiviso sui social l’attesa per la manifestazione sportiva, mostrando entusiasmo per l’evento ormai vicino. La gara prevedeva due giornate di prove, con la pesatura del pescato e la proclamazione del vincitore allo Yacht Club di Alghero.
Dopo la tragedia resta ora da capire se la competizione verrà confermata o annullata. Non sono ancora arrivate comunicazioni ufficiali, ma l’ambiente della pesca in apnea vive ore di dolore e incredulità.
La morte di Francesco Pagni lascia un vuoto tra gli appassionati di uno sport al quale aveva dedicato anni di esperienza e passione, proprio in quel mare di Alghero che conosceva e amava profondamente.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.