Eurallumina e Sider Alloys, l’Assessore Cani chiede al MIMIT una svolta per il Sulcis

L’Assessore Regionale all’Industria della Sardegna ieri al Mimit per le due vertenze: continuità produttiva, energia, autorizzazioni e nuovi investimenti tra le priorità. Cani: “Non possiamo chiedere a chi da quasi dieci anni vive tra precarietà, cassa integrazione e incertezza di aspettare ancora”.

Il futuro industriale del Sulcis è stato ieri al centro di una giornata di confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), dove si sono svolti due distinti tavoli dedicati alle vertenze Eurallumina e Sider Alloys. Agli incontri ha partecipato l’Assessore dell’Industria della Regione Sardegna, Emanuele Cani, che ha evidenziato la necessità di superare la fase delle emergenze e definire una prospettiva industriale di lungo periodo:

“Il Sulcis non può più aspettare. Dobbiamo passare dalla gestione delle emergenze a una strategia industriale capace di garantire competitività, continuità produttiva e lavoro”.

Eurallumina, l’ipotesi di un piano alternativo

Nel corso del tavolo dedicato a Eurallumina, Cani ha indicato come prioritario il proseguimento del dialogo con l’attuale proprietà, affiancando però a questa strada la preparazione di una possibile alternativa.

Il protrarsi dell’incertezza, anche in relazione al quadro geopolitico, rende secondo l’assessore necessario considerare differenti scenari per assicurare la continuità dello stabilimento e favorire l’eventuale ingresso di nuovi investitori:

“Non possiamo continuare ad aspettare senza una prospettiva. Se non emergerà in tempi brevi una soluzione con l’attuale proprietà, dobbiamo valutare anche un soggetto terzo e tutti gli strumenti che possano garantire la continuità dello stabilimento e favorire l’eventuale ingresso di nuovi investitori”, ha sottolineato l’Ass. Cani.

Al centro della posizione regionale resta inoltre la tutela dei lavoratori, alla luce di un periodo caratterizzato da precarietà, ricorso alla cassa integrazione e incertezza sul futuro occupazionale.

“Non possiamo chiedere a chi da quasi dieci anni vive tra precarietà, cassa integrazione e incertezza di aspettare ancora”.

Sider Alloys, focus sulla ripresa produttiva

Il secondo confronto al Mimit ha riguardato Sider Alloys. In questo caso, l’attenzione dell’assessore si è concentrata sulle condizioni necessarie per consentire la ripartenza della produzione.

Tra i passaggi indicati come prioritari figurano il superamento delle questioni ancora irrisolte e l’aggiornamento del piano industriale, elementi considerati necessari per dare concretezza al rilancio dello stabilimento.

L’Assessore Cani ha inoltre valutato positivamente la disponibilità della società a dialogare con eventuali soggetti interessati al progetto industriale:

“Dobbiamo cogliere questa apertura e creare le condizioni affinché un eventuale investitore possa concretamente entrare nel progetto. Per questo è necessario sbloccare rapidamente tutti i nodi ancora aperti, a partire dall’AIA“.

Il nodo del costo dell’energia

Un ulteriore tema affrontato dall’assessore riguarda il costo dell’energia, particolarmente importante per le attività industriali caratterizzate da elevati consumi energetici.

Secondo l’Assessore Regionale all’Industria, Cani, la competitività delle produzioni non può dipendere esclusivamente dalle condizioni delle singole trattative commerciali, ma richiede un intervento strutturale capace di garantire condizioni energetiche adeguate rispetto al mercato europeo:

“Non possiamo lasciare il prezzo dell’energia alla sola trattativa commerciale tra le aziende e i grandi operatori. Se vogliamo produzioni competitive almeno a livello europeo, dobbiamo costruire una politica strutturale che garantisca condizioni energetiche adeguate”.

Il ruolo dello Stato nelle produzioni strategiche

Nel quadro del confronto sulle due vertenze, Cani ha richiamato anche la funzione delle istituzioni pubbliche nelle produzioni considerate strategiche, facendo riferimento alla partecipazione di Invitalia in Sider Alloys:

“Se l’alluminio primario è strategico per il Paese, dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti disponibili, compresa una presenza pubblica nella governance delle operazioni industriali”.

La posizione espressa dalla Regione Sardegna punta quindi a concentrare in un’unica strategia diversi elementi: energia, autorizzazioni, risorse, piani industriali e strumenti pubblici:

“Su entrambe le vertenze dobbiamo accelerare. Energia, autorizzazioni, risorse, piani industriali e strumenti pubblici devono essere messi a sistema. La Regione farà la propria parte, ma serve una svolta e serve adesso, nell’interesse dei lavoratori e del futuro industriale del Sulcis”, ha dichiarato Cani.

Foto: Regione Sardegna
Redazione

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