Suni laboratorio contro gli incendi: il Progetto Europeo FIRESAFENET

In Sardegna confronto tra Corpo Forestale, esperti e comunità rurali per sviluppare strategie di prevenzione basate sulla gestione del territorio e sulla conoscenza del fuoco.

Prevenire gli incendi prima che diventino emergenze, attraverso la gestione della vegetazione, lo studio del comportamento del fuoco e il coinvolgimento diretto delle comunità che vivono il territorio.

È questo il principio al centro della giornata conclusiva in Sardegna del progetto europeo FIRESAFENET, ospitata a Suni, dove istituzioni, operatori e specialisti si sono confrontati sulle nuove strategie di prevenzione degli incendi boschivi.

L’iniziativa ha coinvolto il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, le componenti del sistema regionale antincendio, l’Agenzia Forestas, il Servizio di Oristano, i volontari delle organizzazioni NOS Quartu e SAF Sant’Andrea Frius, oltre a esperti provenienti dal CNR di Sassari, dal Corpo Forestale regionale, dai Vigili del fuoco e dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, dall’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia e dalla Slovenia.

Confronto tecnico e attività sul campo

La giornata si è sviluppata attraverso due momenti principali.

La mattina è stata dedicata al confronto tecnico e allo scambio delle esperienze maturate nei diversi territori coinvolti nel progetto.

Nel pomeriggio, invece, si sono svolte attività dimostrative e formative sul campo, dedicate alla gestione dei combustibili vegetali e all’impiego tecnico e controllato del fuoco, compatibilmente con le condizioni meteorologiche, ambientali e operative.

Un ruolo centrale è stato svolto dai GAUF – Gruppi di Analisi e Uso del Fuoco del CFVA, strutture specializzate nell’analisi del comportamento degli incendi e nell’utilizzo tecnico del fuoco.

I gruppi hanno curato la preparazione e il coordinamento delle attività, trasformando l’appuntamento in un’occasione di formazione per operatori e comunità.

L’esperienza dei GAUF

Le competenze dei GAUF hanno origine dal progetto internazionale FIRE PARADOX (2006-2010), nel quale il Corpo Forestale della Sardegna ha sviluppato, a partire dal 2008, conoscenze specifiche sull’analisi degli incendi e sull’uso professionale del fuoco.

Un patrimonio tecnico che oggi viene messo a disposizione di nuovi percorsi di prevenzione e formazione.

L’obiettivo è passare da una gestione basata esclusivamente sull’intervento durante l’emergenza a un modello che lavori prima dell’incendio, attraverso la conoscenza del territorio e la riduzione delle condizioni favorevoli alla propagazione delle fiamme.

Suni esempio di prevenzione territoriale

La scelta di Suni come sede dell’iniziativa ha un valore particolare.

Da circa sedici anni, infatti, il territorio è interessato da un’esperienza di gestione programmata degli abbruciamenti dei pascoli, realizzata attraverso la collaborazione tra Corpo Forestale, Comune e operatori agro-pastorali.

Questo percorso ha contribuito a ridurre gli incendi legati ad abbruciamenti non autorizzati e incontrollati, creando un modello basato sulla responsabilizzazione degli operatori locali.

Oggi questa esperienza entra in una nuova fase: trasferire conoscenze e competenze alle comunità rurali, aumentando progressivamente autonomia e consapevolezza, mantenendo al Corpo Forestale il ruolo di indirizzo tecnico, formazione, autorizzazione, vigilanza e controllo.

Un modello per territori più resilienti

Secondo il direttore del Servizio Territoriale Ispettorato Ripartimentale del CFVA di Oristano Michele Chessa e la direttrice del Servizio antincendio e logistica della Direzione generale del CFVA Stefania Murranca, il confronto internazionale ha confermato il valore delle competenze sviluppate in Sardegna.

La prevenzione, spiegano, passa dalla gestione delle biomasse, dall’analisi del comportamento degli incendi e dall’utilizzo professionale del fuoco.

Il progetto FIRESAFENET punta quindi a costruire territori più preparati, dove la conoscenza del fenomeno e la collaborazione tra istituzioni e comunità possano ridurre il rischio che gli incendi diventino incontrollabili.

Suni diventa così un laboratorio nel quale esperienza locale, ricerca scientifica e cooperazione internazionale si incontrano per affrontare una delle principali sfide ambientali della Sardegna.

Redazione

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