Revocati i domiciliari: 58enne arrestato e portato a Uta

L’uomo, residente a Solanas, dovrà scontare due anni di reclusione per reati commessi tra il 2017 e il 2018 dopo la revoca del beneficio disposta dal Tribunale di Cagliari

carabinieri

È stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Maracalagonis un 58enne disoccupato, originario della provincia di Oristano e residente nella frazione di Solanas. Il provvedimento è stato eseguito in seguito a un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Cagliari, che ha disposto il trasferimento immediato dell’uomo in una struttura penitenziaria.

La decisione dell’Autorità giudiziaria è maturata dopo una serie di violazioni delle prescrizioni legate alla detenzione domiciliare, misura alternativa alla quale il 58enne era già sottoposto. Le ripetute inosservanze delle condizioni imposte hanno determinato la revoca del beneficio, aggravando in modo definitivo la sua posizione.

L’episodio che ha inciso in maniera decisiva sull’esito del procedimento risale allo scorso 25 febbraio. In quella circostanza, durante un controllo, i militari hanno sorpreso l’uomo all’interno di un bar situato lungo la Nuova Strada Statale 125. La presenza nel locale pubblico ha configurato una violazione delle disposizioni connesse al regime di detenzione domiciliare, che prevede limitazioni rigorose agli spostamenti e alla permanenza fuori dall’abitazione autorizzata.

A seguito dell’accertamento dell’evasione, l’Autorità giudiziaria ha revocato la misura alternativa, ordinando l’immediata esecuzione della pena in carcere. La revoca dei domiciliari ha comportato il trasferimento del 58enne presso la Casa Circondariale di Uta, dove sconterà il residuo di pena.

L’uomo deve espiare due anni di reclusione per una serie di reati commessi tra il 2017 e il 2018 in un centro dell’oristanese. Le condotte contestate comprendono furto in abitazione, minaccia, danneggiamento e percosse. Si tratta di fatti per i quali era già intervenuta una condanna definitiva, che aveva consentito l’accesso alla misura alternativa della detenzione domiciliare prima delle successive violazioni.

I carabinieri della Stazione di Maracalagonis hanno curato le formalità di rito necessarie all’esecuzione del provvedimento restrittivo. Una volta completate le procedure previste, l’arrestato è stato accompagnato presso l’istituto penitenziario di Uta per la prosecuzione della pena.

L’episodio evidenzia le conseguenze previste dall’ordinamento in caso di inosservanza delle prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria, soprattutto quando si tratta di misure alternative alla detenzione in carcere. Il rispetto delle condizioni stabilite costituisce infatti un presupposto essenziale per poter beneficiare di regimi meno afflittivi rispetto alla reclusione ordinaria.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di controllo del territorio svolte quotidianamente dall’Arma, finalizzate anche alla verifica del rispetto delle misure restrittive imposte ai soggetti sottoposti a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria.

Redazione

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