Una partecipazione numerosa e una richiesta condivisa: accelerare sulle vertenze ancora aperte e trasformare gli impegni istituzionali in interventi concreti. È questo il messaggio emerso dall’assemblea di Coldiretti Nuoro-Ogliastra, che ha riunito a Nuoro centinaia di allevatori e agricoltori provenienti dal territorio.
L’incontro è stato l’occasione per fare il punto sulle condizioni delle aziende e sulle principali questioni che interessano il comparto agricolo e zootecnico. Tra i temi considerati più urgenti figurano soprattutto la dermatite bovina e la situazione del Pecorino Romano, insieme alle prospettive del settore lattiero-caseario.
L’assemblea e le vertenze aperte
La giornata è stata caratterizzata da numerosi interventi, domande e proposte arrivate direttamente dalla platea.
Il presidente di Coldiretti Nuoro-Ogliastra, Leonardo Salis, ha ripercorso l’andamento del settore caseario, soffermandosi sulla situazione del comparto lattiero-caseario e sul lavoro portato avanti dall’organizzazione nei mesi precedenti.
Nel corso dell’incontro sono state richiamate anche le mobilitazioni e le attività svolte sui tavoli istituzionali, con particolare attenzione ai risultati già ottenuti e alle questioni che richiedono ancora un intervento.
Il direttore Alessandro Serra ha invece sottolineato l’importanza del confronto continuo con le istituzioni e del lavoro quotidiano necessario per trasformare le richieste provenienti dalle aziende in misure operative.
Dermatite bovina, la richiesta di sbloccare le movimentazioni
Uno dei dossier principali resta quello della dermatite bovina.
Serra ha ricordato le iniziative portate avanti da Coldiretti sui tavoli regionali, nazionali ed europei, con la richiesta di accelerare lo sblocco delle movimentazioni e il superamento delle restrizioni.
Una battaglia che aveva avuto un momento centrale nella grande mobilitazione di Olbia e che continua a rappresentare una delle priorità per gli allevatori.
Nel confronto è stato richiamato anche lo stanziamento di 11 milioni di euro previsto dalla Regione per sostenere le aziende colpite.
Secondo Coldiretti, la Regione ha ascoltato le istanze avanzate dall’organizzazione, ma sono necessari ulteriori passaggi per arrivare a un utilizzo concreto delle risorse e consentire agli allevamenti di recuperare piena operatività.
Pecorino Romano e prezzo del latte
L’altro grande tema riguarda il comparto ovino, con particolare attenzione al mercato del Pecorino Romano e alla tutela del prezzo del latte.
Salis ha ricordato la recente lettera aperta di Coldiretti Sardegna al mondo della trasformazione, nella quale l’organizzazione ha chiesto maggiore responsabilità e trasparenza per contrastare la riduzione delle quotazioni.
Nel corso dell’assemblea è stato inoltre richiamato il percorso di concertazione avviato durante l’estate nei tavoli regionali.
Da quel confronto sono emersi diversi strumenti di sostegno, tra cui l’intervento della Sfirs per l’acquisto di 30mila quintali di formaggi.
Coldiretti considera questo un passaggio significativo, ma chiede ora tempi rapidi per l’attuazione e ulteriori interventi capaci di garantire maggiore stabilità al mercato.
Dal caro gasolio ai fertilizzanti
Durante l’incontro sono state ricordate anche alcune misure già ottenute attraverso le mobilitazioni e il confronto istituzionale.
Tra queste figurano i 25 milioni di euro stanziati dalla Regione contro il caro gasolio agricolo, il taglio del 20% sul carburante commercializzato da Eni e gli oltre 136 milioni di euro di risorse nazionali ed europee destinati a contrastare l’aumento dei costi dei fertilizzanti.
Per Coldiretti, questi provvedimenti rappresentano esempi concreti del percorso da seguire anche sulle vertenze ancora aperte.
Pagamenti, bandi e Politica agricola comune
Ampio spazio è stato dedicato anche agli aspetti più operativi legati alla gestione delle imprese agricole.
Giovanni Sechi, responsabile regionale dell’Area economica di Coldiretti, ha illustrato ai partecipanti la situazione dei pagamenti, i nuovi bandi e le prospettive della Politica agricola comune.
Particolare attenzione è stata riservata alle opportunità rivolte ai giovani agricoltori e agli strumenti disponibili per sostenere gli investimenti.
L’approfondimento ha suscitato numerose domande da parte dei soci, alle quali sono stati forniti chiarimenti nel corso dell’assemblea, coordinata da Serra.
Ora la richiesta è di accelerare
Dall’assemblea di Nuoro emerge quindi una posizione condivisa dal mondo agricolo e zootecnico rappresentato da Coldiretti: gli impegni già assunti devono tradursi rapidamente in atti concreti.
La dermatite bovina, le restrizioni alle movimentazioni, il prezzo del latte e la situazione del Pecorino Romano restano tra le principali questioni sulle quali gli allevatori chiedono risposte.
Accanto alle vertenze ancora aperte, l’organizzazione ha evidenziato le misure già ottenute sul fronte dei costi e del sostegno alle imprese, indicando questi interventi come la dimostrazione della possibilità di incidere attraverso la mobilitazione e il confronto istituzionale.
L’assemblea ha così restituito una fotografia di un comparto che chiede continuità, tempi certi e interventi concreti, con l’obiettivo di dare maggiore stabilità alle aziende agricole e agli allevamenti del Nuorese e dell’Ogliastra.
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