La Sardegna investe nella bonifica e nella messa in sicurezza dei siti contaminati. La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, ha approvato un programma da 2 milioni e 55 mila euro per interventi di caratterizzazione, bonifica, messa in sicurezza e monitoraggio di diverse aree dell’Isola.
Le risorse, stanziate sul bilancio regionale 2026, finanzieranno attività nei Comuni di Olbia, Girasole, Bottida, Siliqua, Villacidro e Nurachi, oltre a un piano di monitoraggio dell’area mineraria dismessa di Montevecchio Ponente, nei territori di Arbus e Guspini.
Il programma raccoglie le richieste istruite dagli uffici dell’Assessorato e prevede interventi differenti in funzione delle condizioni dei singoli siti e dello stato di avanzamento dei procedimenti.
Non solo bonifiche: spazio a indagini e monitoraggio
La programmazione regionale non riguarda esclusivamente la realizzazione delle opere di messa in sicurezza.
Una parte delle risorse sarà destinata anche a indagini ambientali, aggiornamenti dei piani di caratterizzazione e attività di controllo, necessarie per comprendere l’entità della contaminazione e stabilire quali interventi realizzare successivamente.
“Le bonifiche richiedono continuità, dalla conoscenza delle condizioni ambientali fino alla progettazione e all’esecuzione degli interventi – dichiara l’assessora Laconi -. Con queste risorse sosteniamo il lavoro degli enti nei diversi passaggi, secondo le necessità accertate per ciascun sito”.
Spiritu Santu, quasi 880 mila euro
La quota più consistente destinata a un singolo sito riguarda Spiritu Santu, nel Comune di Olbia.
Al Consorzio industriale provinciale Nord Est Sardegna – Gallura vengono assegnati 879.776,62 euro per la progettazione esecutiva e la realizzazione della messa in sicurezza operativa del sito impiantistico, già interessato da un procedimento di bonifica e messa in sicurezza.
A questa somma si aggiungono 200 mila euro destinati alla determinazione dei valori di fondo ambientali delle acque sotterranee dello stesso sito.
Le discariche dismesse
Il programma interviene anche su diverse discariche dismesse.
Al Comune di Girasole vengono assegnati 26.348,38 euro per le indagini integrative al piano di caratterizzazione della discarica di Su Pardu.
Il Comune di Bottida riceverà invece 69.621,68 euro per analoghe attività nel sito di Cuccuru e Mauro.
A Siliqua sono destinati 32.198,05 euro per l’aggiornamento del piano di caratterizzazione e le indagini ambientali nella discarica di Monte Uannena.
Per Villacidro sono previsti 63.756,13 euro, destinati alla progettazione della messa in sicurezza permanente e a una campagna di monitoraggio straordinario della discarica di Cuccuru de Monte Idi, già interessata da un precedente finanziamento per la messa in sicurezza d’emergenza.
A Nurachi intervento sulla discarica abusiva
Un ulteriore intervento riguarda Nurachi, dove sono stati assegnati 100 mila euro per la bonifica della discarica abusiva in località Lorissa, sottoposta a sequestro.
L’intervento rientra tra quelli relativi a episodi di inquinamento individuati recentemente ed è stato considerato finanziabile sulla base dei criteri regionali approvati nell’agosto 2026.
“Ogni sito ha una storia e condizioni che vanno valutate con attenzione – prosegue Laconi -. Per questo finanziamo anche le indagini e il monitoraggio: servono a fondare le decisioni su dati attendibili e a definire interventi adeguati alla contaminazione e alle caratteristiche dei luoghi”.
Montevecchio Ponente, 683 mila euro per il monitoraggio
Una quota importante delle risorse è destinata infine all’area mineraria dismessa di Montevecchio Ponente, nei territori di Arbus e Guspini.
Alla società IGEA vengono assegnati 683.299,14 euro, comprensivi di IVA, per un piano triennale di monitoraggio da realizzare prima degli interventi di bonifica.
Il piano aggiornato recepisce le osservazioni emerse nel tavolo tecnico istruttorio del maggio 2026.
IGEA è il soggetto obbligato alla bonifica dell’area mineraria dismessa. Le attività finanziate riguardano il monitoraggio preliminare previsto nel percorso di bonifica, messa in sicurezza e mitigazione del rischio ambientale.
Il quadro regionale
La programmazione segue i criteri regionali relativi ai siti contaminati di competenza pubblica ed è coerente con il Piano regionale delle bonifiche, attualmente in fase di aggiornamento.
Le priorità vengono definite tenendo conto di diversi elementi: la sensibilità ambientale, la natura della contaminazione, le componenti ambientali coinvolte e lo stato di avanzamento delle procedure nei singoli siti.
Gli interventi saranno realizzati attraverso convenzioni di finanziamento e, quando necessario, saranno sottoposti alle autorizzazioni ambientali e alle disposizioni previste per le opere pubbliche.
Sono inoltre previsti la rendicontazione delle spese e il monitoraggio dell’avanzamento finanziario, fisico e procedurale delle attività, per verificare nel tempo l’attuazione degli interventi finanziati.
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