Domusnovas, operazione antibracconaggio: padre e figlio denunciati, armi sequestrate

Controlli del Corpo Forestale nel territorio di Domusnovas: scoperti fucili clandestini, centinaia di munizioni e strumenti utilizzati per la caccia illegale. Sequestrata anche un'auto senza assicurazione

Fucile cacciatore

Domusnovas, scoperto un arsenale durante i controlli contro il bracconaggio

Un’importante operazione di contrasto alla caccia illegale è stata condotta nel territorio di Domusnovas, nel Sud Sardegna, dove gli uomini del Corpo Forestale hanno individuato e sequestrato numerose armi, munizioni e attrezzature potenzialmente destinate ad attività di bracconaggio. Al termine degli accertamenti, due uomini, padre e figlio, sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cagliari.

L’intervento è stato eseguito dal Nucleo investigativo del Servizio ispettorato ripartimentale di Iglesias, impegnato nelle attività di vigilanza sul rispetto delle disposizioni che regolano l’esercizio venatorio.

Il materiale recuperato comprende due fucili da caccia clandestini, diverse centinaia di cartucce, armi ad aria compressa, coltelli e dispositivi per la caccia notturna. Gli investigatori hanno inoltre trovato numerosi lacci metallici, utilizzabili per catturare indiscriminatamente animali selvatici e domestici.

Le perquisizioni nelle abitazioni e il ritrovamento delle armi clandestine

Gli elementi più significativi dell’indagine sono emersi durante le verifiche effettuate nelle abitazioni dei due indagati. Dopo un primo controllo su strada, infatti, gli agenti hanno deciso di approfondire gli accertamenti attraverso una serie di perquisizioni domiciliari.

Le operazioni sono state svolte con la collaborazione del personale delle Stazioni forestali presenti nella zona, consentendo di ampliare le verifiche e individuare ulteriore materiale detenuto illegalmente.

All’interno degli immobili è stato rinvenuto un secondo fucile da caccia clandestino, accompagnato da un consistente quantitativo di munizioni. Gli agenti hanno recuperato anche diverse armi ad aria compressa e strumenti riconducibili all’attività venatoria.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, quanto scoperto avrebbe evidenziato elementi compatibili con una condotta non occasionale, rendendo necessario il sequestro dell’intero materiale.

Gli accertamenti hanno riguardato sia la disponibilità delle armi sia la presenza di dispositivi che potrebbero essere stati utilizzati per pratiche di caccia vietate.

Caccia notturna e trappole illegali: sequestrati lacci d’acciaio e ottiche di precisione

Particolare attenzione è stata riservata alle attrezzature individuate durante le perquisizioni. Tra gli oggetti sequestrati figurano torce ad alta intensità applicabili ai fucili e sistemi ottici di precisione, strumenti che possono agevolare l’individuazione degli animali anche in condizioni di scarsa luminosità.

Il Corpo Forestale ha inoltre recuperato numerosi lacci in acciaio, dispositivi di cattura particolarmente pericolosi per la fauna.

Questi strumenti, infatti, non permettono di distinguere tra le diverse specie animali e possono provocare lesioni gravissime o la morte degli esemplari intrappolati.

Tra gli animali potenzialmente esposti al rischio figurano cinghiali, cervi, cani e capre, oltre ad altre specie selvatiche o domestiche che potrebbero entrare accidentalmente in contatto con i dispositivi.

La presenza di simili attrezzature rappresenta uno degli aspetti centrali degli accertamenti, considerata la loro possibile destinazione a sistemi di cattura non selettivi.

Il controllo dell’auto diretta verso le montagne di Domusnovas

L’operazione aveva preso avvio durante un servizio di sorveglianza del territorio, quando gli agenti forestali avevano individuato un’automobile in movimento verso le aree montane di Domusnovas.

A bordo del mezzo viaggiavano due uomini legati da un rapporto di parentela, padre e figlio, entrambi sprovvisti della licenza di porto di fucile.

Le circostanze avevano portato il personale impegnato nei controlli a procedere con una verifica approfondita del veicolo.

Durante l’ispezione era stato scoperto un fucile da caccia detenuto illegalmente, la cui provenienza non era stata giustificata, insieme a un quantitativo rilevante di cartucce.

Nell’abitacolo erano presenti anche diversi coltelli e una mannaia, elementi che avevano contribuito ad ampliare gli accertamenti.

Il ritrovamento aveva quindi determinato la prosecuzione delle attività investigative presso le abitazioni dei due uomini, dove sarebbero state successivamente individuate le altre armi e attrezzature.

Denuncia alla Procura di Cagliari e sequestro di tutto il materiale

Al termine delle verifiche, il Corpo Forestale ha disposto il sequestro penale delle armi, delle munizioni e degli strumenti rinvenuti durante l’intervento.

Padre e figlio sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, competente per gli ulteriori accertamenti.

La denuncia non costituisce un accertamento definitivo di responsabilità, che dovrà essere eventualmente stabilita nelle sedi giudiziarie competenti.

Oltre agli aspetti relativi alla detenzione delle armi e alle possibili attività di bracconaggio, gli agenti hanno rilevato ulteriori irregolarità riguardanti il veicolo utilizzato dai due uomini.

Al conducente sono state infatti contestate la guida senza patente e l’assenza della copertura assicurativa obbligatoria per la responsabilità civile.

Per l’automobile è stato disposto anche il sequestro amministrativo, secondo quanto previsto dalle disposizioni del Codice della strada.

L’intervento condotto nel territorio di Domusnovas rientra nelle attività di controllo del Corpo Forestale finalizzate al contrasto della caccia illegale e alla tutela della fauna. Il sequestro di due fucili clandestini, centinaia di munizioni e numerosi dispositivi di cattura costituisce il principale risultato dell’operazione, mentre proseguiranno gli accertamenti sulle responsabilità dei soggetti coinvolti.

Redazione

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