Arzana, Roberto Arzu si consegna ai carabinieri dopo quasi un mese di fuga

Il 59enne si è presentato agli investigatori di Nuoro accompagnato dai suoi legali. Si chiudono le ricerche iniziate a ottobre, mentre Fabio Fois resta irreperibile in Ogliastra.

macchina dei carabinieri

Roberto Arzu si costituisce ai carabinieri di Nuoro

Si è conclusa la fuga di Roberto Arzu, il 59enne originario di Arzana, in Ogliastra, che aveva fatto perdere le proprie tracce lo scorso 6 ottobre dopo aver manomesso il braccialetto elettronico.

L’uomo ha deciso di presentarsi spontaneamente ai carabinieri del Nucleo investigativo di Nuoro, ponendo così fine a un periodo di irreperibilità durato quasi un mese.

Al momento della costituzione era assistito dai suoi difensori, gli avvocati Francesco Marongiu e Rita Dedola, che lo hanno accompagnato nella fase della consegna alle autorità.

La notizia segna la conclusione delle ricerche avviate dopo il suo allontanamento, mentre non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle circostanze che hanno portato il 59enne a decidere di costituirsi.

La scomparsa del 6 ottobre dopo la manomissione del braccialetto

La vicenda aveva avuto inizio il 6 ottobre 2026, quando Roberto Arzu era diventato irreperibile dopo aver forzato il dispositivo elettronico utilizzato per monitorare i suoi spostamenti.

Da quel momento non era stato più possibile rintracciarlo, rendendo necessarie le attività di ricerca da parte delle forze dell’ordine.

Il braccialetto elettronico è uno strumento di controllo impiegato dall’autorità giudiziaria nell’ambito di specifiche misure restrittive o cautelari. La sua manomissione può comportare conseguenze giudiziarie, la cui valutazione dipende dal provvedimento applicato e dalle circostanze del singolo caso.

Nel caso di Arzu, l’elemento accertato è l’allontanamento seguito alla forzatura del dispositivo, mentre non sono disponibili informazioni sulle modalità con cui l’uomo abbia trascorso il periodo di irreperibilità.

Non sono stati comunicati neppure i luoghi nei quali avrebbe trovato rifugio durante le settimane precedenti alla costituzione.

La decisione di presentarsi agli investigatori ha comunque consentito di interrompere le ricerche e di riportare la sua posizione all’attenzione delle autorità competenti.

La costituzione con l’assistenza degli avvocati

Un elemento significativo della vicenda riguarda le modalità con cui si è concluso il periodo di irreperibilità.

Roberto Arzu non è stato rintracciato durante un’operazione di ricerca, ma si è consegnato volontariamente ai carabinieri, con l’assistenza dei propri legali.

La presenza degli avvocati Francesco Marongiu e Rita Dedola ha accompagnato il passaggio dalla condizione di irreperibilità alla consegna alle autorità.

Non sono state diffuse informazioni sulle dichiarazioni eventualmente rese dall’uomo, né sulle motivazioni che lo avrebbero spinto a interrompere la fuga.

Restano inoltre da chiarire gli eventuali provvedimenti che saranno adottati nei suoi confronti a seguito della manomissione del braccialetto elettronico.

La costituzione chiude dunque la fase delle ricerche, ma non permette di anticipare le successive decisioni dell’autorità giudiziaria.

In Ogliastra resta latitante Fabio Fois

Mentre la vicenda di Roberto Arzu registra una svolta, un’altra situazione di irreperibilità continua a interessare il territorio dell’Ogliastra.

Fabio Fois risulta ancora latitante dopo essersi allontanato dalla propria abitazione in seguito alla notizia della condanna definitiva all’ergastolo per l’omicidio di Fabio Longoni.

La sua posizione rimane distinta da quella di Arzu, sia per le circostanze dell’allontanamento sia per il procedimento giudiziario al quale è collegata.

Secondo le informazioni disponibili, Fois avrebbe lasciato la propria abitazione dopo aver appreso che la condanna alla pena dell’ergastolo era diventata definitiva.

Da quel momento non è stato ancora rintracciato.

La conclusione delle ricerche di Arzu non coincide quindi con la fine dell’altra vicenda giudiziaria che interessa l’Ogliastra, dove permane l’irreperibilità di Fois.

Due vicende distinte nel territorio ogliastrino

Le situazioni di Roberto Arzu e Fabio Fois presentano elementi differenti che è importante mantenere separati.

Nel primo caso, il 59enne di Arzana aveva fatto perdere le proprie tracce dopo la manomissione di un dispositivo elettronico di controllo. La sua irreperibilità è terminata con la consegna spontanea ai carabinieri del Nucleo investigativo di Nuoro.

Nel secondo caso, l’allontanamento di Fabio Fois è collegato alla condanna definitiva all’ergastolo per l’omicidio di Fabio Longoni.

Non emergono dalle informazioni disponibili collegamenti tra i due episodi, oltre al riferimento territoriale all’Ogliastra.

La distinzione riguarda anche l’attuale situazione delle ricerche: quelle relative ad Arzu si sono concluse, mentre Fois risulta tuttora latitante.

Arzu torna a disposizione delle autorità dopo la fuga

La costituzione di Roberto Arzu rappresenta l’ultimo sviluppo di una vicenda iniziata il 6 ottobre e conclusasi con la presentazione spontanea del 59enne agli investigatori nuoresi.

Dopo quasi un mese di irreperibilità, l’uomo è tornato a disposizione delle autorità, assistito dai suoi avvocati.

Le informazioni finora diffuse non chiariscono dove abbia trascorso le settimane successive all’allontanamento né quali siano state le ragioni della decisione di consegnarsi.

Eventuali ulteriori sviluppi dipenderanno dalle valutazioni delle autorità competenti e dagli atti relativi alla sua posizione giudiziaria.

Rimane invece aperta la vicenda di Fabio Fois, ancora irreperibile dopo la condanna definitiva per l’omicidio di Fabio Longoni.

In Ogliastra si chiude quindi il caso della fuga di Roberto Arzu, mentre proseguono le ricerche dell’altro latitante.

Redazione

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