La continuità territoriale aerea della Sardegna continua a essere al centro del confronto politico. Dopo l’annuncio di Aeroitalia sulla volontà di lasciare il servizio, il deputato di Fratelli d’Italia e presidente della IX Commissione Trasporti della Camera Salvatore Deidda chiede maggiore chiarezza e annuncia l’intenzione di coinvolgere l’Enac per verificare quanto sta accadendo.
Deidda evidenzia innanzitutto quella che considera una contraddizione nella situazione attuale: da una parte Aeroitalia manifesta l’intenzione di lasciare la Sardegna, anche in tempi rapidi, mentre dall’altra la Regione continua a promuovere iniziative formative insieme alla stessa compagnia.
Il nodo del corso per assistenti di volo
“Da un lato Aeroitalia annuncia che non vede l’ora di andarsene dalla Sardegna, magari già da dicembre, con l’Assessore regionale dei Trasporti che intima di rispettare i sei mesi di preavviso per recedere dal contratto; dall’altro, questa mattina, l’Assessore regionale del Lavoro Desirè Manca annuncia raggiante un nuovo corso per assistenti di volo gestito proprio dalla stessa compagnia”, afferma Deidda.
Secondo il parlamentare, la situazione non può essere affrontata con leggerezza perché il rischio concreto riguarda la regolarità dei collegamenti aerei da e per la Sardegna.
“Se non rischiassimo concretamente di rimanere a terra ci sarebbe da scherzarci su, ma la situazione richiede la massima serietà”, aggiunge.
Il ruolo di Enac e Ministero
Deidda richiama inoltre l’attività svolta da Enac e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sostenendo che le due istituzioni si siano mosse per garantire l’erogazione dei finanziamenti e tutelare il diritto alla mobilità.
“ENAC e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si sono adoperati con tempestività, superando i tempi e i vincoli burocratici, per garantire l’erogazione dei finanziamenti e tutelare il diritto alla mobilità”, dichiara.
Il parlamentare critica però il confronto in corso tra la compagnia aerea e la Regione Sardegna.
“I cittadini non devono pagare”
Secondo Deidda, la situazione rappresenta una contrapposizione nella quale né la compagnia né l’amministrazione regionale dovrebbero scaricare le conseguenze sui cittadini.
“Una discussione surreale tra compagnia e Regione Sardegna che vede entrambi, come ho detto dall’esito del Bando, con colpe che non possono e devono pagare i cittadini che meritano rispetto perché nonostante il lodevole impegno dei dipendenti, la continuità territoriale è peggiorata”, afferma.
Il deputato ribadisce quindi che, indipendentemente dal confronto tra le parti, il servizio deve essere garantito.
Deidda chiederà verifiche a Enac
La presa di posizione si conclude con l’annuncio di una richiesta formale all’Enac.
“Su quanto sta accadendo chiederò formalmente alla stessa ENAC di avviare tutte le verifiche opportune”, afferma Deidda.
L’obiettivo è fare chiarezza sulla situazione e verificare le condizioni nelle quali viene garantita la continuità territoriale.
“La Sardegna e i sardi meritano assoluto rispetto e non possono essere lasciati ostaggio di conflitti e controversie, giuste o sbagliate che siano, tra un vettore aereo e l’amministrazione regionale”, conclude il deputato.
Il confronto sulla continuità aerea resta quindi aperto, con la Regione e Aeroitalia chiamate a trovare una soluzione che consenta di garantire la regolarità dei collegamenti e, al tempo stesso, di chiarire il futuro del servizio.
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