Willer Donadoni ha respinto davanti al giudice del Tribunale di Tempio l’accusa di essere uno spacciatore. Il 50enne originario di Bergamo, fermato nei giorni scorsi dai carabinieri a bordo del proprio camper, ha dichiarato di non aver venduto droga e di detenere le sostanze sequestrate esclusivamente per uso personale.
A rafforzare la tesi sostenuta dalla difesa sono arrivati gli esiti degli esami tossicologici. Donadoni è risultato positivo alle diverse sostanze stupefacenti rinvenute dai militari nel camper, dopo aver chiesto personalmente di essere sottoposto ai test mentre si trovava nel carcere di Bancali.
Sulla base degli accertamenti medici, il giudice ha accolto la richiesta dei difensori, gli avvocati Gerardo Giacu e Marcella Pinna, disponendo la revoca della misura cautelare in carcere. L’uomo è stato quindi rimesso in libertà insieme alla compagna.
Il controllo sulla provinciale 90
La vicenda era iniziata durante un controllo effettuato dai carabinieri della stazione di Trinità d’Agultu lungo la Provinciale 90, all’altezza della località Lu Colbu. Il camper viaggiava in direzione di Santa Teresa di Gallura, destinazione abituale di Donadoni, frequentatore della Valle della Luna.
Durante il controllo i militari avevano percepito un forte odore di marijuana proveniente dall’abitacolo. Da qui era scattata la perquisizione del mezzo, che aveva portato al rinvenimento di un ingente quantitativo di diverse sostanze stupefacenti.
Nel camper erano stati trovati 512 grammi di ketamina, 287 grammi di speed, 265 grammi di marijuana, 98 grammi di Mdma in pastiglie, 66 grammi di Md, 45 grammi di cocaina, 14 grammi di hashish e circa 5 grammi di funghi allucinogeni. Erano presenti anche oli contenenti il principio attivo della cannabis.
Le sostanze nel camper
Secondo quanto emerso dagli atti, gli stupefacenti erano conservati nel cruscotto e nella parte posteriore del camper, dove risultavano suddivisi e catalogati per tipologia.
La quantità e la varietà delle sostanze avevano inizialmente portato all’arresto dell’uomo e della compagna e al trasferimento in carcere. Gli esami tossicologici hanno però fornito un elemento favorevole alla ricostruzione sostenuta dalla difesa, dimostrando l’assunzione delle diverse sostanze da parte di Donadoni.
La positività ai test non cancella le contestazioni penali legate alla detenzione degli stupefacenti, che restano oggetto del procedimento. Ha tuttavia inciso sulla valutazione della misura cautelare, portando alla revoca della custodia in carcere.
La vacanza nella Valle della Luna
Donadoni e la compagna, secondo la ricostruzione difensiva, si sarebbero recati in Sardegna per trascorrere un periodo nella Valle della Luna, a Santa Teresa Gallura, e non con l’obiettivo di distribuire le sostanze.
Il camper, tuttavia, rimane sottoposto a sequestro e il soggiorno programmato nella località gallurese non potrà quindi proseguire come previsto.
La vicenda giudiziaria resta aperta: la liberazione dei due non equivale all’archiviazione delle accuse, mentre gli accertamenti dovranno stabilire definitivamente il quadro delle responsabilità contestate.
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