Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno e rappresentante di Fratelli d’Italia, conquista la vetta della classifica Governance Poll 2025 dedicata ai sindaci. Per la prima volta, un primo cittadino di FdI ottiene il primato, scalzando Michele Guerra (Parma), vincitore dell’edizione 2024, che scivola al secondo posto. A chiudere il podio, in un ex aequo, troviamo Vito Leccese, neo sindaco di Bari, e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell’Anci, entrambi al terzo posto.
Fioravanti e il cambiamento nella classifica
Marco Fioravanti, al suo secondo mandato, ha saputo conquistare la leadership del sondaggio con un consenso che ha messo in evidenza la crescente popolarità dei sindaci di destra. La sua vittoria segna un momento importante per FdI, un partito che mai prima d’ora aveva visto un suo esponente al primo posto nella classifica annuale condotta da Noto Sondaggi per il Sole 24 Ore. Fioravanti ha così superato Michele Guerra, che quest’anno non è riuscito a mantenere il primato.
Leccese e Manfredi al terzo posto
Un segnale positivo arriva anche da Bari, dove Vito Leccese, neoeletto sindaco, continua a portare avanti il lavoro del suo predecessore Antonio Decaro, che per anni ha posizionato la città tra le prime posizioni della classifica. Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, che ricopre anche il ruolo di presidente dell’ANCI, si piazza al terzo posto, confermando la solidità della sua amministrazione.
Sardegna: Zedda in calo, Mascia in crescita
Tra i sindaci sardi, si segnala un calo di gradimento per Massimo Zedda, sindaco di Cagliari, che scende al 46° posto con un indice di gradimento del 55%. Pur mantenendo un consenso significativo, Zedda perde 5,3 punti rispetto alla sua rielezione nel 2024, quando aveva ottenuto il 60,3%.
Al contrario, un altro sindaco sardo, Giuseppe Mascia di Sassari, segna un aumento del gradimento. Con il 55% di consenso, Mascia si posiziona al 40° posto, registrando una crescita di 3,9 punti rispetto alle ultime elezioni. In fondo alla classifica sarda si trova Pietro Morittu, sindaco di Carbonia, che pur ottenendo un solido 53%, ha subito una flessione di 12,8 punti.
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Zedda ha detto che la colpa del calo nel gradimento è da attribuire a questioni ereditate, però si è dimenticato di dire che il suo predecessore quelle stesse questioni le aveva ereditate da lui.