Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato definitivamente il disegno di legge 203/A, la maxi variazione al bilancio triennale che mobilita complessivamente circa 2,5 miliardi di euro.
Il provvedimento è arrivato al termine di una lunga seduta caratterizzata da una vera e propria maratona in Aula e ha ottenuto 30 voti favorevoli su 43 votanti.
Una manovra considerata tra le più rilevanti degli ultimi anni per dimensione delle risorse movimentate e per la quantità di settori coinvolti.
Quasi un miliardo per la sanità
Una parte consistente degli stanziamenti riguarda il comparto sanitario.
Alla sanità sono infatti destinati circa un miliardo di euro, con l’obiettivo di rafforzare il sistema regionale e sostenere interventi ritenuti strategici per il territorio.
Le restanti risorse saranno distribuite tra diversi ambiti dell’economia e dei servizi pubblici, con misure dedicate a istruzione, trasporti, personale, agricoltura e autotrasporto.
Meloni: “La variazione più importante della legislatura”
L’assessore regionale della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Meloni, ha espresso soddisfazione per l’approvazione della manovra, definendola in Aula “la variazione più importante della legislatura”.
Nel suo intervento, l’assessore ha spiegato il percorso che ha permesso alla Regione di rendere disponibili le risorse.
Una parte significativa degli stanziamenti riguarda infatti l’annualità 2026 e, secondo Meloni, la disponibilità effettiva dei fondi è arrivata dopo il 10 luglio, in seguito alla parifica del rendiconto da parte della Corte dei Conti e alle comunicazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze sulle maggiori entrate degli esercizi precedenti.
“Senza queste scadenze fatidiche non avremmo potuto muovere una quantità così grande di risorse”, ha spiegato l’assessore, sottolineando la necessità di accelerare le procedure per rendere gli stanziamenti immediatamente utilizzabili.
Istruzione e diritto allo studio
Tra gli interventi inseriti nella variazione di bilancio trova spazio anche il settore dell’istruzione.
La manovra prevede misure dedicate al sostegno del percorso educativo, con l’obiettivo di favorire la gratuità dei servizi che accompagnano studenti e famiglie dagli asili nido fino all’Università.
L’intervento punta a ridurre il peso economico sostenuto dalle famiglie e a rafforzare le politiche regionali sul diritto allo studio.
Trasporti e aeroporti
Importanti novità riguardano anche il sistema dei trasporti.
Il Consiglio regionale ha approvato lo slittamento al 2027 dei 30 milioni di euro destinati all’integrazione del sistema aeroportuale sardo.
La decisione è stata collegata alla necessità di approfondire gli aspetti relativi alla trasparenza dell’operazione industriale.
Sempre sul fronte aeroportuale è stata introdotta, in via sperimentale, la possibilità di eliminare l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco durante la bassa stagione.
L’obiettivo è ridurre i costi del trasporto aereo in un periodo dell’anno caratterizzato da una domanda più contenuta.
60 milioni per il comparto unico
La variazione interviene anche sul personale degli enti pubblici.
Sono previsti 60 milioni di euro nel triennio destinati al comparto unico regionale, con l’obiettivo di ridurre le differenze retributive tra i dipendenti dell’amministrazione regionale e quelli degli enti locali.
La misura si inserisce nel percorso di armonizzazione dei trattamenti economici e professionali del personale pubblico sardo.
Aiuti per agricoltura e autotrasporto
Una parte delle risorse sarà destinata anche ai settori produttivi maggiormente colpiti dall’aumento dei costi energetici.
Per agricoltura e autotrasporto sono stati stanziati complessivamente 50 milioni di euro per contrastare l’impatto dell’incremento del prezzo del carburante.
La maxi variazione approvata dal Consiglio regionale rappresenta quindi un intervento ampio, con risorse destinate a diversi comparti strategici e con l’obiettivo dichiarato di sostenere servizi pubblici, imprese e cittadini.
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