Governo impugna legge sarda sul salario minimo: polemica M5S

Il Consiglio dei ministri contesta la normativa regionale: “Eccede dalle competenze statutarie”

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, ha deliberato l’impugnazione della Legge della Regione Sardegna n. 9 del 09/04/2026, che stabiliva disposizioni per la qualità e la sicurezza del lavoro e introduceva un salario minimo negli appalti pubblici regionali.

Secondo il Governo, alcune disposizioni della legge “eccedono dalle competenze statutarie e si pongono in contrasto con la normativa statale in materia di concorrenza, violando l’articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione”. La decisione si inserisce nell’ambito dell’esame di sedici leggi regionali da parte dell’esecutivo.

La mossa ha immediatamente suscitato dure reazioni da parte del Movimento 5 Stelle Sardegna. Alessandro Solinas, coordinatore regionale del partito, ha dichiarato: “Mentre il Governo inventa nuove formule per evitare di affrontare il tema dei salari bassi, getta la maschera e colpisce chi prova davvero a intervenire”.

La legge regionale, approvata ad aprile, prevedeva che negli appalti pubblici regionali nessun lavoratore potesse percepire meno di 9 euro lordi all’ora, con l’obiettivo di contrastare il dumping salariale e la corsa al ribasso sulle retribuzioni. Come sottolinea Solinas, la misura riguarda migliaia di lavoratori impegnati nei servizi, nelle pulizie, nell’assistenza, nella manutenzione e in altri settori legati agli appalti pubblici, non dirigenti o professionisti.

Il coordinatore regionale del M5S denuncia una strategia politica: “Non si possono calpestare in questo modo le scelte di una Regione autonoma. Ancora una volta assistiamo a un’imposizione dall’alto che colpisce una legge approvata per garantire maggiori diritti ai lavoratori”.

Solinas ha inoltre collegato questa decisione a quella del Governo sul progetto a Cala Finanza, ribadendo una presunta ostilità verso le iniziative delle amministrazioni sarde: “Quando la Sardegna prova a difendere il proprio territorio viene fermata. Quando prova a aumentare i diritti di chi lavora viene fermata”.

Il Movimento 5 Stelle Sardegna annuncia che continuerà a difendere la legge e le ragioni che l’hanno ispirata, ribadendo l’importanza di garantire salari dignitosi negli appalti pubblici come scelta di giustizia sociale e rispetto per il lavoro.

Redazione

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