Registro tumori Sardegna, la Regione conferma i fondi e il monitoraggio

Il finanziamento del sistema epidemiologico oncologico resta garantito anche per il 2026. Stanziati 360 mila euro per le attività dei registri locali.

Il Registro Tumori della Sardegna continua a essere sostenuto dalla Regione attraverso le risorse previste dai programmi di prevenzione sanitaria. L’amministrazione regionale precisa che il finanziamento del sistema non è mai stato interrotto e che le attività sono state garantite in continuità negli ultimi anni.

Il sostegno economico rientra nel quadro del Piano Regionale della Prevenzione (PRP), a partire dall’edizione 2014-2019, e proseguirà anche nel 2026 grazie alla proroga dell’attuale programmazione in attesa dell’approvazione del nuovo piano relativo al periodo 2026-2031.

Confermato il finanziamento per il 2026

In attesa del nuovo Piano Regionale della Prevenzione, la Regione ha deciso di prorogare per tutto il 2026 il PRP 2020-2025, mantenendo attive le iniziative già previste e confermando le relative coperture finanziarie.

All’interno del programma PP09 “Ambiente, clima e salute” è inserita l’azione dedicata al miglioramento della sorveglianza epidemiologica nelle aree caratterizzate da particolari criticità ambientali.

Questo intervento comprende anche il sostegno alle attività del Registro Tumori della Sardegna, con uno stanziamento confermato di 360 mila euro anche per il 2026.

Il ruolo dei registri territoriali

Le risorse vengono distribuite tra i tre Registri Tumori Locali attivi presso le ASL di Sassari, Nuoro e Cagliari.

Queste strutture rappresentano il punto operativo sul territorio e costituiscono il supporto fondamentale per il funzionamento del Registro Tumori Regionale della Sardegna (RTRS).

Il sistema permette di raccogliere, organizzare e analizzare informazioni epidemiologiche utili a comprendere la diffusione delle patologie oncologiche nell’Isola e a programmare interventi sanitari mirati.

Il contributo statale per l’informatizzazione

Al finanziamento regionale si aggiunge anche un contributo nazionale previsto dal Decreto Ministeriale del 12 agosto 2021.

Si tratta di una somma pari a 37.320,43 euro annui, assegnata ad ARES Sardegna e destinata all’implementazione informatica del Registro Tumori Regionale.

Le risorse sono finalizzate anche all’interconnessione con il Registro Nazionale Tumori, con l’obiettivo di migliorare lo scambio di dati e uniformare i sistemi di raccolta delle informazioni.

Priorità alla digitalizzazione e ai dati storici

La Regione evidenzia come uno degli obiettivi principali sia il completamento del percorso di informatizzazione del sistema.

Tra le attività considerate strategiche rientrano il recupero e la validazione dei dati storici e la classificazione delle informazioni secondo gli standard previsti dalla normativa nazionale.

Si tratta di un lavoro complesso che coinvolge diversi soggetti del sistema sanitario regionale: assessorato, ARES Sardegna, aziende sanitarie e registri locali.

L’obiettivo è costruire una base informativa sempre più completa, aggiornata e affidabile, utile per orientare le politiche sanitarie.

Uno strumento per prevenzione e programmazione

Il Registro Tumori rappresenta uno strumento fondamentale per la tutela della salute pubblica.

Attraverso la raccolta e l’analisi dei dati epidemiologici è possibile conoscere l’andamento delle patologie oncologiche, individuare eventuali criticità territoriali e programmare interventi di prevenzione e cura più efficaci.

La Regione conferma quindi l’impegno a rafforzare ulteriormente il sistema di sorveglianza oncologica, considerandolo un elemento essenziale per migliorare la conoscenza dei fenomeni sanitari e sostenere le future strategie di prevenzione in Sardegna.

Redazione

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