La Corte d’Assise di Cagliari ha emesso una sentenza di 21 anni di reclusione nei confronti di Giorgio Meneghel, un agricoltore di 54 anni originario di Zeddiani. Il verdetto segue l’uxoricidio avvenuto all’alba del 5 febbraio dell’anno scorso, quando Meneghel ha ucciso la sua coniuge, Daniela Cadeddu, 51 anni, di Cabras, colpendola alla testa, per tre volte, con un martello mentre dormiva nella loro abitazione di via Roma.
Presieduta dal Giudice Giovanni Massidda e affiancata da Stefania Selis, la Corte ha stabilito la pena tenendo conto delle attenuanti generiche, che hanno prevalso sull’aggravante del legame coniugale. È stato escluso ogni vizio di mente. La richiesta iniziale della PM Sara Ghiani era di una condanna a 24 anni, basata sull’analisi del periodo di difficoltà vissuto dall’agricoltore, il suo comportamento durante il processo e la collaborazione dimostrata fin dall’inizio. I familiari della vittima, rappresentati dall’Avvocato Vito Zotti, hanno ottenuto il risarcimento danni.
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