Eolico offshore in Sardegna, il ministero valuta 97 pale davanti alle coste sud occidentali

Proseguono gli iter per due grandi progetti tra Capo Pecora e Capo Altano: previste oltre 90 torri in mare con impianti alti fino a 320 metri

pala eolica in mare

Il futuro dell’eolico offshore in Sardegna sud occidentale entra in una fase decisiva con due grandi progetti che prevedono complessivamente 97 aerogeneratori al largo delle coste dell’Iglesiente. Il Ministero dell’Ambiente ha concluso la fase preliminare di scoping per l’impianto previsto davanti a Capo Pecora, mentre procede verso la conclusione anche l’iter autorizzativo per il progetto nell’area di Capo Altano.

Il primo intervento riguarda la realizzazione di 55 torri eoliche offshore alte circa 320 metri, proposte dalla società Renewables Energies Ltd, con sede a Londra e guidata da un direttore di origine sarda. Il provvedimento ministeriale del primo settembre ha definito le indicazioni operative necessarie per la successiva presentazione dello studio di impatto ambientale.

La fase di scoping, avviata nell’aprile 2025, rappresenta uno dei passaggi preliminari del procedimento autorizzativo e serve a stabilire gli elementi che dovranno essere approfonditi nella documentazione ambientale.

Il progetto prevede un parco eolico in mare aperto davanti a Capo Pecora, a circa 23 chilometri dalla costa, con collegamento a terra previsto nel territorio di Portoscuso attraverso un cavo sottomarino lungo circa 60 chilometri.

Secondo la documentazione tecnica presentata dalla società proponente, la distanza dalla costa renderebbe l’impianto difficilmente percepibile dal litorale. Gli elaborati progettuali sostengono infatti che le strutture sarebbero poco distinguibili visivamente dalla terraferma.

Il tema dell’impatto paesaggistico resta però uno degli aspetti più discussi. La percezione delle torri dipende infatti dal punto di osservazione e dalle caratteristiche del territorio costiero. In particolare, la presenza di rilievi come Capo Pecora, che raggiunge circa 500 metri di altezza, potrebbe offrire prospettive differenti rispetto alla semplice osservazione dalla spiaggia.

Parallelamente procede il percorso per un secondo grande impianto, quello previsto davanti a Capo Altano, Fontanamare e Porto Paglia, in un’area marina di circa 116 chilometri quadrati. Il progetto comprende 42 aerogeneratori alti circa 285 metri, collocati in mare non lontano da luoghi di forte valore paesaggistico e turistico come Porto Flavia e Buggerru.

Per questo intervento il Ministero della Cultura ha già espresso il proprio parere favorevole, mentre il Ministero dell’Ambiente sta completando la valutazione delle osservazioni e dei contributi ricevuti dagli enti coinvolti.

I due progetti rientrano nel più ampio sviluppo dell’energia eolica offshore, una tecnologia considerata strategica per la transizione energetica ma al centro di un acceso confronto in Sardegna per gli effetti sul paesaggio e sul territorio.

La Regione e le comunità locali sono chiamate a confrontarsi con il delicato equilibrio tra produzione di energia rinnovabile e tutela delle caratteristiche ambientali delle aree costiere.

Il procedimento amministrativo per il parco di Capo Pecora entrerà ora nella fase successiva, con la predisposizione dello studio di impatto ambientale da parte della società proponente. Solo dopo questa documentazione sarà possibile una valutazione complessiva dell’opera da parte delle autorità competenti.

La dimensione dei progetti rende il tema particolarmente rilevante: quasi cento grandi pale potrebbero modificare il panorama marino della Sardegna sud occidentale, aprendo un dibattito sul rapporto tra innovazione energetica, sviluppo industriale e salvaguardia del territorio.

Redazione

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