La Sardegna piazza due città nella corsa per diventare Capitale italiana del libro 2027. Iglesias e Nuoro sono state infatti selezionate dalla Giuria del Ministero della Cultura tra le sette finaliste che accederanno alla fase decisiva della competizione nazionale. Un risultato particolarmente significativo considerando che i progetti inizialmente presentati erano 31, con il coinvolgimento complessivo di oltre 90 Comuni italiani.
Due territori diversi dell’Isola arrivano dunque insieme al rettilineo finale, ciascuno con un progetto costruito attorno alla lettura, alla cultura e al rapporto tra libri e comunità.
Iglesias punta sul Mediterraneo
Il progetto presentato da Iglesias porta il titolo “Iglesias – Il Libro nel Mediterraneo”. La città mineraria era entrata ufficialmente nella competizione nazionale nei mesi scorsi e ha ora superato la prima fase di valutazione dei dossier, conquistando uno dei sette posti disponibili per le audizioni finali.
Per il Sulcis Iglesiente si tratta di un’importante opportunità di valorizzazione culturale e territoriale. Il titolo scelto per il dossier richiama direttamente la posizione della città all’interno di una Sardegna storicamente inserita nelle rotte e negli scambi del Mediterraneo, con il libro chiamato a diventare strumento di incontro e connessione.
Nuoro tra radici e futuro
L’altra candidatura sarda arriva da Nuoro, con il progetto “Nuoro: radici di carta, visioni di futuro”. Un titolo che lega la forte identità culturale del territorio alla volontà di utilizzare la lettura come motore per immaginare nuovi percorsi di crescita.
La doppia presenza sarda è stata definita dall’assessora regionale alla Pubblica Istruzione e ai Beni Culturali Ilaria Portas un segnale della vitalità culturale dell’Isola e dell’importanza degli investimenti in lettura, editoria e biblioteche. La Regione ha inoltre confermato il sostegno alle delegazioni che parteciperanno alla prossima fase della selezione.
Le sette città finaliste
Insieme a Iglesias e Nuoro sono approdate alla fase finale Chiaromonte, in provincia di Potenza, con “Le trame di Calliope”; Monreale con “Monreale legge il Mondo”; Pomigliano d’Arco con il progetto “Città officina del leggere”; Teramo, capofila di un’ampia aggregazione di Comuni, con “Teramo e le sue valli”; e Treviso con “Memorie correnti, pagine viventi”.
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