Sciopero dei trasporti pubblici in Sardegna: oggi stop di 24 ore per salari e condizioni di lavoro

Oggi in Sardegna e in altre regioni, il trasporto pubblico locale si ferma per 24 ore, garantendo solo le fasce di garanzia. Sciopero indetto per chiedere salari adeguati e migliori condizioni di lavoro

I lavoratori del trasporto pubblico locale in Sardegna incroceranno le braccia per 24 ore, in un’azione di sciopero indetta per protestare contro il mancato rinnovo del contratto, le risorse insufficienti e i bassi livelli retributivi che non tengono il passo con l’aumento del costo della vita. L’adesione allo sciopero è stata comunicata dai principali sindacati, che sottolineano come il settore attenda da anni una riforma strutturale per garantire condizioni di lavoro dignitose e risorse adeguate.

Servizi minimi garantiti e fasce orarie protette

Durante lo sciopero, saranno attive solo le fasce di garanzia essenziali per limitare i disagi agli utenti. I sindacati hanno specificato che il 30% del personale viaggiante sarà impiegato esclusivamente per assicurare i servizi strettamente indispensabili. In Sardegna saranno comunque garantiti i collegamenti con porti e aeroporti, oltre ai trasporti per disabili e scuolabus per le scuole materne ed elementari. A Cagliari, ad esempio, il servizio degli autobus urbani sarà attivo solo parzialmente in tre fasce orarie: dalle 7:30 alle 9:30, dalle 12:45 alle 14:45 e dalle 18:30 alle 20:30, consentendo una copertura minima per gli spostamenti più urgenti.

Le ragioni dello sciopero: salari, risorse e sicurezza

I lavoratori del trasporto pubblico sardo denunciano una situazione ormai insostenibile. Il mancato rinnovo del contratto e la difficoltà di conciliare vita e lavoro sono solo alcuni dei problemi che affliggono il settore. Alessandro Russu, segretario regionale della Fit Cisl Sardegna, ha sottolineato come questo sciopero rappresenti il terzo in pochi mesi, evidenziando l’urgenza di migliorare le condizioni retributive e garantire risorse certe per il settore, oltre a rendere più sicuro l’ambiente di lavoro per i dipendenti.

Il problema della sicurezza sul lavoro è una questione particolarmente critica, dato che le aggressioni nei confronti del personale di trasporto sono sempre più frequenti. I sindacati hanno richiesto l’applicazione uniforme del protocollo sulla sicurezza, firmato insieme ai Ministeri dell’Interno e dei Trasporti, affinché diventi operativo in tutte le province e tuteli in modo adeguato il personale dai rischi di aggressioni e violenze.

Delegazione sarda a Roma per il confronto con il Ministero

Mentre lo sciopero paralizzerà in parte la mobilità pubblica locale, una delegazione della Fit Cisl Sardegna sarà presente a Roma per manifestare davanti al Ministero dei Trasporti. L’obiettivo è quello di portare all’attenzione del Governo le richieste del settore e sollecitare una risposta concreta alle problematiche irrisolte. I lavoratori chiedono una riforma del trasporto pubblico locale che garantisca finanziamenti stabili e dignità a un servizio essenziale per la comunità.

Redazione

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