Il settore lapideo della Sardegna conferma il proprio peso all’interno del sistema produttivo regionale, raggiungendo una posizione di rilievo anche nel panorama nazionale. L’Isola risulta infatti seconda in Italia per incidenza degli addetti del comparto sull’economia regionale, un risultato che rafforza l’importanza strategica delle attività legate a marmo, granito e pietre ornamentali.
A evidenziarlo sono i dati contenuti nel rapporto “Marmo, le tendenze nell’estate 2026”, elaborato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna. Il comparto regionale comprende 416 imprese e 1.522 addetti, con una concentrazione particolarmente significativa nelle province di Sassari-Gallura e Nuoro.
Cani: un settore radicato nell’economia della Sardegna
Commentando i dati, l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani sottolinea il valore dei risultati raggiunti e la necessità di proseguire nelle politiche a favore delle aziende.
“I dati diffusi da Confartigianato sul comparto del marmo, dei lapidei e delle pietre ornamentali confermano la forza e la strategicità di un settore profondamente radicato nel tessuto produttivo della Sardegna. Essere la seconda regione italiana per incidenza degli addetti del comparto sull’economia regionale è motivo di soddisfazione e rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire nelle politiche di sostegno alle nostre imprese”.
Secondo l’Assessore Regionale, i numeri mostrano inoltre la capacità delle aziende sarde di esprimere competenze, qualità produttiva e potenzialità competitive sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale.
“È un patrimonio produttivo che la Regione intende continuare a sostenere con strumenti concreti”, sottolinea Cani.
Energia, interventi per ridurre i costi delle imprese
Tra le questioni centrali per la competitività del comparto figura il costo dell’energia, particolarmente rilevante per attività produttive caratterizzate da lavorazioni ad alta intensità energetica.
La strategia dell’Assessorato regionale dell’Industria punta anche a intervenire su questo fronte attraverso bandi e misure destinati a incentivare la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
L’obiettivo è favorire un maggiore efficientamento delle attività produttive e accompagnare le aziende verso soluzioni capaci di contenere una delle principali voci di costo del settore.
Fiere e mercati esteri per valorizzare il lapideo sardo
Un secondo asse delle politiche regionali riguarda l’internazionalizzazione delle imprese. La Regione sta sostenendo la partecipazione delle aziende sarde alle principali fiere e manifestazioni specializzate dedicate al comparto.
Questi appuntamenti rappresentano occasioni per presentare la qualità delle produzioni dell’Isola, sviluppare relazioni con nuovi operatori e consolidare la presenza delle imprese sui mercati internazionali.
Marmo, granito e pietre ornamentali costituiscono infatti un patrimonio produttivo sul quale la Sardegna punta per rafforzare il proprio posizionamento oltre i confini regionali e nazionali.
La Regione punta su innovazione e competitività
La prospettiva indicata dall’amministrazione regionale è quella di accompagnare il comparto in un percorso che combini innovazione, efficientamento energetico e apertura internazionale.
L’Assessore Cani conclude: “La Regione continuerà a fare la propria parte per accompagnare le imprese in un percorso di innovazione, efficientamento energetico e apertura ai mercati internazionali, perché il marmo, il granito e le pietre ornamentali della Sardegna possano rappresentare sempre di più un’eccellenza capace di competere nel mondo”.
I dati di Confartigianato delineano quindi un settore con una presenza significativa nell’economia dell’Isola e con prospettive legate alla capacità di coniugare la tradizione produttiva sarda con innovazione tecnologica, sostenibilità energetica e sviluppo sui mercati esteri.
Foto: Regione Sardegna
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