Boom di acquisti stranieri in Sardegna: cresce l’interesse per case di pregio e borghi autentici

Non più solo pensionati: anche giovani coppie, professionisti e famiglie scelgono l’isola per vivere, investire e lavorare da remoto

La Sardegna conquista sempre più stranieri: negli ultimi tre anni le richieste di acquisto immobiliare da parte di acquirenti esteri sono aumentate del 30%, con un netto balzo delle compravendite di immobili di pregio. Se una volta erano gli over 65 a dominare il mercato, oggi giovani coppie, professionisti internazionali e famiglie con figli si affiancano al tradizionale “zoccolo duro” dei pensionati europei.

Nuovi acquirenti, nuove abitudini

Svizzeri, tedeschi, americani, inglesi, polacchi e belgi navigano tra le offerte immobiliari alla ricerca non solo di un buen retiro stagionale, ma di una nuova residenza stabile, soprattutto nei periodi compresi tra ottobre e giugno. Alcuni scelgono centri storici o case di campagna da ristrutturare per viverci tutto l’anno, attratti dal costo contenuto e dall’autenticità dei luoghi.

Il portale Gate-away.com ha registrato una crescita del 22% delle richieste solo dagli Stati Uniti nel 2024, con un aumento significativo di acquisti nella fascia alta del mercato. “L’impennata riguarda in particolare le case di pregio”, conferma Marcello Capitta, titolare dell’agenzia Capitta & Partners di Cagliari. “Cagliari e la costa meridionale sono in fortissima crescita, insieme alla tradizionale Gallura e alle zone di Alghero”.

Famiglie e smart working al centro della scelta

Tre acquirenti stranieri su dieci sono famiglie con figli, mentre gli altri sono pensionati o professionisti in età matura. Molti dei nuovi residenti sono manager e imprenditori digitali che lavorano da remoto: mandano i figli in scuole private, frequentano ambienti internazionali e spesso scelgono la Sardegna come base di vita stabile, anche con frequenti spostamenti verso le principali capitali europee.

C’è chi vola ogni settimana tra Cagliari e Bruxelles, chi lascia le Hawaii per trasferirsi con la famiglia sull’isola, o ancora coppie polacche che gestiscono attività online da ville immerse nella natura sarda.

Dalla Costa Smeralda all’interno: la ricerca dell’autenticità

Anche nel settore luxury, la tendenza è chiara: non si cerca più solo il mare, ma l’identità. Daniela Ciboddo, titolare di Engel & Völkers Porto Cervo, sottolinea come oggi la domanda si sia spostata anche verso zone come Puntaldia, Porto Rafael o la campagna gallurese. “Prima non vendevamo case senza vista mare. Ora invece sì. Cresce la richiesta di ville e stazzi con terreno intorno, simbolo di un nuovo stile di vita, più sostenibile e radicato nel territorio”.

Un impatto anche sociale e paesaggistico

Questa trasformazione immobiliare sta contribuendo a ridare vita a borghi dell’interno e a zone meno battute dal turismo di massa, portando nuovo decoro, ristrutturazioni di immobili fatiscenti e un rilancio economico diffuso. Se la Costa Smeralda resta la vetrina dell’esclusività, la vera rivoluzione si gioca oggi nei luoghi autentici, lontani dai circuiti più noti.

Redazione

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