Cagliari, Sant’Avendrace senza circoscrizione da anni: disagi e attese infinite per i residenti

La sede è ancora chiusa, nonostante le promesse. Tocco: «Servono nuove assunzioni e una svolta concreta»

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Da anni il quartiere cagliaritano di Sant’Avendrace è privo della sua circoscrizione, una situazione che continua a generare gravi disagi per i residenti, costretti a rivolgersi ad altri uffici comunali, spesso sovraccarichi e difficili da raggiungere. Nonostante ripetuti annunci di riapertura, la sede resta chiusa e non esiste ancora una data certa per il ripristino dei servizi.

A denunciare la criticità è Edoardo Tocco, consigliere comunale ed ex presidente della stessa circoscrizione, che da anni si batte per la riapertura della sede. «È assurdo che tanti cittadini debbano girovagare per la città in cerca di un ufficio comunale, con appuntamenti che si ottengono anche dopo mesi – spiega Tocco –. Serve una svolta concreta, sto pressando da tempo, ma con l’attuale carenza di personale è difficile ottenere risultati».

Il problema è noto da tempo in Consiglio comunale, dove Tocco ha ripetutamente sollevato la questione, chiedendo risorse e pianificazione per ripristinare un punto di riferimento storico per il quartiere. «Tenerla chiusa per così tanti anni significa privare il territorio di un presidio fondamentale, che era un punto di contatto diretto tra cittadini e istituzioni», sottolinea.

Nel piano sociale Plus è stato ipotizzato un utilizzo della sede per i servizi sociali, ma secondo Tocco la struttura deve tornare a svolgere la sua funzione originaria, offrendo i servizi essenziali di un ufficio di città. «Le richieste da parte dei residenti sono costanti – aggiunge – e per questo ho chiesto anche nuove assunzioni, in modo da consentire una riapertura stabile e duratura».

Intanto, i cittadini di Sant’Avendrace devono spostarsi verso altri quartieri per operazioni come rinnovo di documenti, richieste anagrafiche o pratiche comunali, aggravando le difficoltà legate alla mobilità e all’accessibilità ai servizi pubblici.

La riapertura della circoscrizione non è solo una questione amministrativa, ma anche sociale, poiché rappresenta un elemento chiave per la coesione del quartiere e il riconoscimento delle sue esigenze specifiche. Ora la palla passa al Comune, chiamato a dare risposte chiare e tempi certi a una comunità che attende da troppo tempo.

Redazione

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