Todde: “Il 25 aprile ha restituito dignità e democrazia”

La presidente della Regione Alessandra Todde a Nuoro per il 25 Aprile: omaggio ai caduti e richiamo alla difesa della Costituzione.

Il 25 aprile è memoria, identità democratica e responsabilità civile. A Nuoro, nel Sacrario Militare del Cimitero Comunale, la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha preso parte alla cerimonia ufficiale per l’81° Anniversario della Liberazione, deponendo una corona d’alloro ai caduti insieme alle autorità del territorio.

Presenti, tra gli altri, il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu, la prefetta Alessandra Nigro, il presidente del Tribunale Mauro Pusceddu, la presidente dell’ANPI Anna Cacciatori e la presidente di Istasac Marina Moncelsi.

Nel suo intervento, la governatrice ha sottolineato il significato profondo della ricorrenza, ricordando il valore storico della Liberazione e la capacità del popolo italiano di reagire nei momenti più bui.

Secondo Todde, il frutto più concreto di quella stagione è la Costituzione italiana, definita apertamente una Costituzione antifascista, da difendere con coraggio e senza timori lessicali o politici.

Un passaggio netto, che ha posto al centro il legame tra memoria storica e attualità democratica.

La presidente ha poi evocato un “filo rosso” capace di unire il 25 aprile di ottantuno anni fa al presente: la difesa della democrazia.

Nel suo discorso ha richiamato anche il ruolo delle nuove generazioni, citando la partecipazione dei giovani negli ultimi appuntamenti referendari come segnale di consapevolezza civile e attenzione verso i principi costituzionali.

Per Todde, la salvaguardia della Carta fondamentale resta un impegno quotidiano, non limitato alle sole celebrazioni ufficiali.

Ampio spazio anche al ricordo dei partigiani, provenienti da culture politiche differenti ma uniti dall’obiettivo comune di liberare il Paese e difenderne l’unità.

Cattolici, liberali, comunisti, azionisti: anime diverse raccolte sotto la stessa urgenza storica. Un richiamo alla pluralità come forza democratica, ieri come oggi.

In chiusura, la presidente della Regione ha invitato a vivere il senso del 25 Aprile non solo come ricorrenza annuale, ma come pratica quotidiana di cittadinanza.

Il suo saluto finale ha riassunto il senso della giornata: viva la Costituzione antifascista, viva il 25 aprile, viva la Liberazione.

A Nuoro, tra silenzio istituzionale e parole forti, la memoria ha trovato voce nel presente.

Redazione

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