Truffe online, pensionato cagliaritano perde 400mila euro in un falso investimento

I soldi sarebbero stati trasferiti all’estero e convertiti in criptovalute. La Polizia Postale indaga sull’ennesimo caso legato a piattaforme di trading online apparentemente affidabili

truffa telefonica anziana

Un investimento presentato come un’opportunità per ottenere elevati rendimenti si è trasformato in una pesante perdita economica per un pensionato cagliaritano, che avrebbe visto svanire circa 400mila euro dopo aver utilizzato una piattaforma online collegata al trading finanziario e alle criptovalute.

L’episodio si inserisce in una lunga serie di truffe informatiche che negli ultimi anni hanno colpito risparmiatori e investitori in tutta Italia. Le indagini condotte dalla Polizia Postale hanno consentito di ricostruire parte del percorso seguito dal denaro sottratto alla vittima. Secondo quanto emerso, le somme sarebbero state trasferite attraverso diversi conti fino a raggiungere un istituto finanziario situato in uno dei paradisi fiscali dei Caraibi.

Una volta giunti all’estero, i fondi sarebbero stati convertiti in criptovalute, rendendo estremamente difficile seguirne ulteriormente le tracce e recuperare il denaro sottratto. Proprio questa modalità operativa rappresenta uno degli elementi più complessi nelle indagini relative ai reati informatici di natura finanziaria.

Il caso è soltanto l’ultimo di una lunga serie di procedimenti aperti dalla Procura della Repubblica di Cagliari a seguito delle denunce presentate da cittadini che hanno perso ingenti somme attraverso applicazioni scaricate online o tramite piattaforme di messaggistica come Telegram.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima sarebbe stata attirata da un software che prometteva profitti elevati grazie agli investimenti in criptovalute e alle operazioni speculative legate all’andamento dei mercati finanziari. L’applicazione mostrava risultati apparentemente positivi e guadagni in continua crescita, inducendo l’investitore a versare somme sempre maggiori.

Gli inquirenti evidenziano come queste piattaforme siano spesso progettate per simulare rendimenti elevati e creare un clima di fiducia che spinge le vittime a incrementare progressivamente gli investimenti. Solo in una fase successiva emerge l’impossibilità di recuperare il capitale versato.

I fascicoli relativi a questo tipo di reati sono numerosi e vengono seguiti dalla Procura di Cagliari, dove i magistrati Paolo De Angelis, Enrico Lussu e Diana Lecca stanno coordinando diverse indagini su presunti raggiri informatici collegati al trading online e alle criptovalute.

Lo schema utilizzato dai truffatori appare spesso simile. Le vittime vengono indirizzate verso applicazioni che si presentano come piattaforme professionali per la compravendita di strumenti finanziari, tra cui azioni, valute e materie prime. Dopo una registrazione iniziale e un primo versamento, che talvolta può partire da poche centinaia di euro, l’utente visualizza sul proprio profilo guadagni apparentemente consistenti.

In molti casi le cifre mostrate dalle piattaforme crescono rapidamente, dando l’impressione di investimenti particolarmente redditizi. Tuttavia i profitti esibiti sullo schermo non corrispondono a reali disponibilità finanziarie e servono esclusivamente a convincere gli utenti a effettuare ulteriori versamenti.

Gli investigatori ricordano che le piattaforme autorizzate operano generalmente attraverso broker regolamentati o istituti bancari sottoposti a controlli delle autorità finanziarie. Le applicazioni utilizzate nelle truffe, invece, risultano spesso collegate a conti correnti aperti in Paesi esteri caratterizzati da limitata trasparenza finanziaria.

Non si tratta del primo caso di questo tipo in Sardegna. Negli anni scorsi altre indagini avevano riguardato perdite economiche ancora più consistenti. Tra gli episodi più rilevanti figura quello di due parenti che, attratti dalle prospettive di guadagno offerte dal mercato delle criptovalute, avevano perso complessivamente circa un milione di euro.

Anche nel 2024 un altro investitore aveva denunciato la scomparsa di oltre mezzo milione di euro. Sebbene le indagini fossero riuscite a ricostruire il meccanismo della frode, il denaro non era stato recuperato.

Le forze dell’ordine invitano a prestare la massima attenzione alle offerte di investimento che promettono guadagni elevati in tempi rapidi, verificando sempre l’affidabilità delle piattaforme utilizzate e l’autorizzazione degli operatori finanziari coinvolti.

Redazione

Seguici su

Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Prosegue oggi, domenica 13 settembre, il Portoscuso Live Show, la manifestazione organizzata alla Tonnara Su...

ciclismo

Lo sport torna protagonista nel ricco calendario del Settembre Oristanese 2026. Nella giornata di oggi,...

affitti studenti

Da lunedì 14 settembre si apriranno a Cagliari le domande per ottenere i contributi a...

Serramanna è in lutto per la morte di Federico Chia, 17 anni, deceduto in un...
ciclismo
L’uomo era in Gallura per una vacanza e stava pedalando con alcuni amici quando ha...
ambulanza di notte
Un ragazzo di 17 anni è morto a Serramanna dopo un incidente in motorino contro...

Altre notizie