La Biblioteca Universitaria di Sassari, situata in piazza Fiume, è diventata la prima biblioteca sarda ad accesso realmente universale, grazie al progetto “Ready to Access”. L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura e finanziata dal Pnrr con 200 mila euro, ha abbattuto le barriere architettoniche, cognitive e sensoriali, rendendo lo spazio fruibile a tutti i cittadini.
Il progetto ha introdotto nuove tecnologie e strumenti innovativi: ascensori con pulsanti in braille e avvisi vocali, apparecchiature avanzate per persone con disabilità visive e l’installazione del sistema Letismart. Questo sistema, utilizzando un “bastone intelligente” e 53 micro dispositivi radio, fornisce messaggi vocali direzionali per guidare ciechi e ipovedenti lungo percorsi complessi, individuando scale, ingressi, varchi e servizi interni.
Non solo accessibilità fisica: il personale della biblioteca ha appreso la lingua dei segni, mentre quattro screen reader permettono di ingrandire testi e trasformare qualsiasi libro in audio-libro, rendendo così possibile la lettura a persone con difficoltà visive.
L’iniziativa rappresenta un passo storico per l’accesso alla cultura in Sardegna, con la creazione di uno spazio che unisce innovazione tecnologica, inclusione sociale e valorizzazione del patrimonio librario. La Biblioteca Universitaria di Sassari diventa così un modello nazionale di biblioteca inclusiva, in grado di garantire autonomia e partecipazione a chiunque desideri consultare libri, documenti e risorse culturali.
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