Cagliari si conferma punto di riferimento per il confronto sui grandi temi internazionali con il ritorno del Change The World Day, ospitato nell’Aula consiliare di Palazzo Bacaredda. L’appuntamento, organizzato dall’Associazione Diplomatici con il supporto del Comune, ha coinvolto studentesse e studenti degli istituti superiori cittadini in una simulazione dei lavori dell’Assemblea delle Nazioni Unite.
Per la seconda volta in due anni, la manifestazione ha trasformato i giovani partecipanti in veri e propri delegati ONU, chiamati a confrontarsi attraverso le regole e le dinamiche della diplomazia internazionale.
Cambiamento climatico e innovazione tecnologica al centro del dibattito
Il tema scelto per l’edizione 2026 è stato la crisi climatica e ambientale, con particolare attenzione alle possibilità offerte dall’innovazione tecnologica per individuare soluzioni condivise.
I partecipanti hanno lavorato attraverso dibattiti, confronti e alleanze tra delegazioni, con tempi prestabiliti per gli interventi e la possibilità di presentare proposte comuni. Il percorso si è concluso con un documento finale articolato in quattro punti, destinato a essere utilizzato come insieme di raccomandazioni per gli Stati membri.
Zedda: “Servono ragionamenti condivisi“
A portare i saluti dell’Amministrazione comunale è stato il sindaco Massimo Zedda, che ha sottolineato il valore formativo dell’iniziativa e l’importanza della cooperazione nell’affrontare problemi complessi: “Attività di questo tipo sono importanti per misurare la gestione di problemi complessi la cui soluzione richiede ragionamenti condivisi“.
Presenti anche le assessore Giulia Andreozzi e Luisa Giua Marassi, che hanno evidenziato il ruolo della partecipazione giovanile e la necessità di partire dai territori per affrontare le grandi sfide ambientali.
Al termine della giornata sono stati assegnati un premio allo studente che ha rappresentato l’Algeria e quattro menzioni speciali alle delegazioni di Repubblica di Corea, Sudafrica, Ucraina e Canada.
Per i premiati si apre anche la possibilità di partecipare all’incontro internazionale di New York, insieme a circa 4.000 giovani provenienti da tutto il mondo.
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