La Regione Sardegna ha avviato ufficialmente il procedimento amministrativo per l’approvazione del progetto definitivo relativo ai primi due lotti di interventi sulla Strada Statale 130 “Iglesiente”, finalizzati a garantire sicurezza e adeguamento della viabilità.
Il Commissario Straordinario per le Infrastrutture Sarde e Assessore Regionale ai Lavori Pubblici, Antonio Piu, ha spiegato che si tratta del “primo atto formale fondamentale per dare il via libera all’iter della gara d’appalto”. Il processo è stato reso possibile grazie al lavoro della struttura commissariale istituita poco più di un anno fa, come ha sottolineato l’Ass. Piu: “È il risultato del lavoro della struttura commissariale che abbiamo messo in piedi solo un anno e mezzo fa, subito dopo la mia nomina a sub commissario“.
L’iter prevede la Convocazione della Conferenza dei Servizi, che si aprirà l’8 giugno e dovrà concludersi entro 45 giorni. Questo strumento consentirà di raccogliere in tempi definiti tutti i pareri e le autorizzazioni necessari, assicurando il rispetto delle tempistiche normative e accelerando la fase successiva: lo sviluppo esecutivo del progetto, propedeutico all’avvio della gara per l’affidamento dei lavori.
Gli interventi interesseranno il tratto tra i comuni di Elmas, Assemini e Decimomannu, con l’obiettivo di:
- Adeguare la strada alla categoria B;
- Eliminare gli incroci a raso;
- Migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico lungo uno dei principali assi viari dell’area metropolitana di Cagliari.
Secondo l’Assessore Piu, la Statale 130, tra le dieci opere commissariate in Sardegna, rappresenta un’infrastruttura strategica per il vasto territorio ed il risultato odierno è frutto di un’attenta attività di coordinamento, anche grazie a incontri con il Ministero dell’Ambiente a Roma, che hanno permesso di superare alcuni ostacoli cruciali.
L’intervento è considerato un tassello fondamentale per il rafforzamento della rete viaria regionale e per il miglioramento della sicurezza e dell’accessibilità nell’area vasta di Cagliari.
Foto: Regione Sardegna
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