L’Estate Asseminese 2026 propone un appuntamento dedicato alla memoria, alla libertà e alla riflessione civile con la proiezione di “Storia di un riscatto – La vera storia del sequestro di Giuseppe Vinci”.
L’iniziativa si terrà lunedì 7 settembre alle ore 19:30 negli spazi dell’Auditorium Comunale di Assemini, in via Cagliari 5, con la partecipazione dello stesso Giuseppe Vinci, protagonista della vicenda raccontata nel film.
L’evento è promosso e organizzato da Sardegna Teatro nell’ambito del progetto dedicato al film diretto da Stefano Odoardi e alla testimonianza dell’imprenditore sardo. La serata è sostenuta e finanziata dal Comune di Assemini – Assessorato alle Politiche Culturali e rientra nel calendario degli appuntamenti estivi rivolti alla cittadinanza.
L’ingresso sarà libero e gratuito fino a esaurimento posti.
Dalla proiezione al confronto diretto con Giuseppe Vinci
La serata non si limiterà alla visione cinematografica: al termine della proiezione è previsto un incontro con Giuseppe Vinci, che dialogherà con il pubblico raccontando la propria esperienza e il percorso umano maturato dopo la drammatica vicenda vissuta.
Ad arricchire l’appuntamento sarà anche la presenza della riproduzione della struttura nella quale Vinci fu rinchiuso durante il sequestro, un elemento simbolico che permette di comprendere concretamente la dimensione dell’isolamento e della privazione della libertà affrontata dall’imprenditore.
Una storia di prigionia, resistenza e riconquista della libertà
Il film “Storia di un riscatto” ricostruisce la vicenda reale di Giuseppe Vinci, sequestrato nel 1994 e tenuto prigioniero per 310 giorni all’interno di una bara di compensato, in quello che è ricordato come il più lungo sequestro attribuito all’Anonima Sequestri.
La pellicola affronta il dramma vissuto dall’imprenditore non soltanto come fatto di cronaca, ma come racconto di resistenza personale, forza interiore e capacità di riconquistare la propria libertà.
Il lavoro cinematografico diretto da Stefano Odoardi esplora temi universali come la paura, la solitudine, la dignità umana e la possibilità di trasformare un’esperienza traumatica in una testimonianza capace di generare consapevolezza.
Tra gli elementi centrali del racconto emerge anche il valore della relazione con gli altri e della gentilezza, interpretata come una risorsa fondamentale nei momenti più difficili.
Un progetto culturale tra cinema, scuole e comunità
Uscito nelle sale italiane il 15 ottobre 2025, “Storia di un riscatto” è prodotto da Superotto Film Production in collaborazione con Sardegna Teatro e distribuito da Superotto Film Production.
Dopo l’uscita cinematografica, il progetto ha dato vita a un percorso di incontri e proiezioni che ha coinvolto diversi pubblici, ampliando la dimensione culturale e civile della pellicola.
Nel corso del 2026 l’iniziativa ha raggiunto anche scuole e Università della Terza Età della Sardegna, creando momenti di confronto tra generazioni differenti sui temi della memoria, della legalità e del senso di comunità.
Ad Assemini una serata di memoria e riflessione collettiva
L’appuntamento dell’Auditorium Comunale rappresenta la ripresa del progetto dopo la pausa estiva e offre alla cittadinanza un’occasione per incontrare direttamente una testimonianza che continua a interrogare il presente.
Durante il confronto con il pubblico, Giuseppe Vinci ripercorrerà gli eventi che hanno segnato i mesi della prigionia, ma anche il significato della vita dopo la liberazione: il rapporto con la paura, il valore della libertà riconquistata e la possibilità di trasformare una sofferenza personale in uno strumento di dialogo e sensibilizzazione.
La serata dell’Estate Asseminese si propone così come un momento d’incontro tra cinema e realtà, memoria individuale e storia collettiva, offrendo uno spazio di partecipazione e approfondimento per tutta la comunità.
Immagine: Comune di Assemini
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