Le Pro Loco dell’Isola si uniscono alla lotta contro l’espansione eolica

Sotto la guida di Raffaele Sestu, l'Unpli regionale conferma il suo pieno sostegno all'iniziativa dei sindaci.

L’organizzazione Regionale Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), sotto la guida di Raffaele Sestu, ha recentemente manifestato un solido supporto verso l’iniziativa dei Sindaci Sardi. L’obiettivo è proteggere il territorio da un’eccessiva presenza di turbine eoliche. Questo appoggio si traduce in un impegno per una pianificazione collaborativa nella disposizione degli impianti energetici, garantendo che le comunità locali siano al centro delle decisioni in ogni step del percorso.

È essenziale che vengano considerati sia i benefici per i residenti che l’equilibrio tra produzione e consumo energetico nel contesto regionale. Analogamente, l’Unione delle Pro Loco Regionale si unisce ai Sindaci Sardi nel loro impegno a salvaguardare il territorio da un uso ed un’ubicazione indiscriminata delle turbine eoliche.

Qualche settimana fa, era avvenuto l’incontro in merito a questa problematica, tra il Sottosegretario di Stato alla Cultura, Vittorio Sgarbi, ed alcuni Sindaci della Sardegna interessati dagli impianti eolici.

Redazione

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Granese
2 anni fa

Tra non molto nasceranno distributori per le macchine elettriche, chiedo all’articolista, quanta energia elettrica serve per ricaricare tutte le autovettura? penso tanta e come si produce? anche con le pale eoliche che è il metodo più economico e non inquinante.
Poi ci sono le fonti fossili, il carbone il petrolio e il gas, tutti questi sono meno economici e inquinano gli specialisti dichiarano che sono cancerogeni, producono il gas serra che è il principale responsabile dell’innalzamento delle temperature,

Granese
2 anni fa
Reply to  Granese

da quest’ultimo fenomeno nascono alcune cause devastanti per la popolazione terreste, tra le quali piogge torrenziali che allagano intere regioni causando morti e disastri, sparizione dei ghiacciai che provocano siccità, e un infinito di altre che causano sempre disastri.
Insomma l’articolista mi può contestare qualsiasi inesattezza a questo mio discorso, ma deve mettersi in testa che il futuro è quello delle molteplici pale eoliche, altrimenti bisogna intervenire con l’idrogeno, cosa ancora lontana.

Granese
2 anni fa
Reply to  Granese

Non parliamo poi dei rigassificatori, perchè quello di Piombino in caso di incidente provocherebbe una distruzione pari a 10 volte la bomba Hiroshima, chi è nei pressi viene dilaniato immediatamente, chi si trova a 10 Km fa in tempo a vedere l’esplosione e in un istante viene spazzato via dall’onda d’urto, domanda per l’articolista vuole mettere una barchetta di tale impatto vicino alla sua residenza? io preferisco 1 – 10 – 100 – 1000 pale eoliche e nessun rigassificatore.
Tra parentesi a Piombino ci sono 6 pale eoliche, che forniscono energia elettrica alla cittadina e ai borghi circostanti.

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