Rifugiata nigeriana contesta revoca del reddito cittadinanza

La Corte europea esamina la possibile violazione delle norme antidiscriminatorie in Italia.

Cittadina nigeriana a Sassari perde l’accesso al reddito di cittadinanza: la questione raggiunge il palcoscenico europeo. Una donna di 31 anni, originaria della Nigeria e residente a Sassari, ha subito la revoca del reddito di cittadinanza. Di fronte a questa decisione, l’avvocato che la rappresenta, Giuseppe Onorato, ha avanzato un appello sostenendo la possibilità di una violazione delle “norme antidiscriminatorie” europee.

L’argomento principale di discussione è stato portato alla luce dalla giudice Valentina Nuvoli del tribunale di Sassari, che ha fatto riferimento alla Corte di giustizia europea. Si sostiene che la donna abbia fornito informazioni inesatte al fine di beneficiare del sostegno, in particolar modo riguardo al requisito di dieci anni di residenza in Italia, che non avrebbe soddisfatto.

Tuttavia, Onorato ha sottolineato un aspetto rilevante: considerando lo status di rifugiata della donna, che ha ottenuto asilo politico, il criterio dei dieci anni di residenza previsto dalla legislazione italiana potrebbe contravvenire alle direttive europee sulla non discriminazione. Mentre si attende un verdetto dalla Corte europea, le procedure penali relative al caso sono state momentaneamente messe in pausa.

Redazione

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