Carcere di Bancali, detenuto tenta di colpire un agente con un cacciavite: feriti tre poliziotti penitenziari

L’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria chiede misure urgenti: “Servono strumenti di difesa e rinforzi di personale”

carcere

Grave episodio di violenza all’interno del carcere di Bancali, dove ieri un detenuto tossicodipendente ha aggredito con un cacciavite un sovrintendente della Polizia Penitenziaria, mirando all’occhio dell’agente, nonostante quest’ultimo indossasse un casco protettivo. La denuncia arriva dall’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria (Uspp), che ha reso noto quanto accaduto e lanciato un appello alle istituzioni.

Secondo quanto ricostruito, l’aggressione sarebbe scattata dopo che il detenuto aveva tentato di inalare gas da una bomboletta, comportamento già di per sé pericoloso, che ha richiesto l’intervento del personale. Durante il controllo, l’uomo ha estratto un cacciavite con l’intento di ferire gravemente l’agente, puntando con precisione all’occhio.

Il bilancio dell’aggressione è pesante: un agente ha riportato una lesione alla spalla, mentre altri due colleghi hanno subito contusioni multiple. Tutti e tre sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari per le cure necessarie.

Il presidente nazionale dell’Uspp, Giuseppe Moretti, ha definito l’episodio come “un tentato accoltellamento”, sottolineando la gravità dell’attacco e la necessità urgente di dotare il personale penitenziario di strumenti adeguati di autodifesa, oltre al rafforzamento degli organici, soprattutto in istituti come quello di Bancali, dove la situazione è da tempo considerata critica.

“Questo episodio pone l’obbligo di chiedere misure urgenti per la tutela reale dell’incolumità dei lavoratori penitenziari”, ha dichiarato Moretti. A fargli eco, il segretario provinciale Uspp di Sassari, Gregory Francesco Saba, che ha espresso solidarietà ai colleghi feriti, aggiungendo: “Serve un intervento immediato e autorevole delle autorità competenti per ripristinare la sicurezza e la legalità all’interno del carcere”.

L’Uspp ha ribadito che simili aggressioni non possono essere più considerate episodi isolati, ma sintomi di un sistema penitenziario che necessita di riforme urgenti, sia sul piano della sicurezza sia su quello della gestione delle patologie psichiatriche e delle dipendenze tra i detenuti.

Redazione

Seguici su

Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

carcere

Dopo la denuncia da parte del segretario nazionale del Con.Si.Pe., Roberto Melis, a seguito dell’aggressione...

carcere

Un nuovo episodio di violenza all’interno della Casa Circondariale di Uta riaccende il dibattito sulla...

carcere

Tragedia nella notte nel carcere di Bancali, a Sassari, dove un detenuto sardo è morto...

carcere
La Polizia penitenziaria scopre che il detenuto aveva ingerito ovuli contenenti eroina e cocaina prima...
carcere
Il SAPPE denuncia l'escalation di violenza nelle carceri sarde e chiede misure urgenti per la...
ospedale santa trinità cagliari
Il tentativo di fuga dal reparto di Psichiatria dell'Ospedale Santissima Trinità solleva preoccupazioni sulla gestione...

Altre notizie