Fondazione Mont’e Prama protagonista alla Fitur 2026 di Madrid

Grande affluenza e successo per la partecipazione della Fondazione alla Fiera Internazionale del Turismo.

La Fondazione Mont’e Prama ha ottenuto un bilancio positivo alla 46esima edizione della Fiera Internazionale del Turismo (Fitur), svoltasi a Madrid presso gli spazi dell’Ifema. La fiera, uno degli appuntamenti più importanti nel panorama internazionale del turismo, ha registrato una grande affluenza di pubblico, e la Fondazione ha partecipato con un proprio stand che è diventato un punto di riferimento per operatori del settore, visitatori e appassionati di archeologia.

Nel corso dell’evento, gli archeologi e gli operatori culturali della Fondazione hanno accolto i visitatori, offrendo informazioni sulla storia millenaria del Sinis, i Giganti di Mont’e Prama e il ricco patrimonio archeologico, culturale e paesaggistico del territorio sardo. L’interesse mostrato dal pubblico ha confermato l’importanza della partecipazione della Fondazione alla manifestazione, che rientra in una più ampia strategia di promozione internazionale.

Il presidente della Fondazione, Anthony Muroni, ha sottolineato: “La Fitur 2026 si inserisce in un percorso di promozione internazionale mirato a consolidare la presenza della Fondazione Mont’e Prama nei principali contesti fieristici e a favorire nuove opportunità di collaborazione e progettazione. La fiera ha visto un grande afflusso e l’interesse del pubblico ha trasformato la curiosità in visite reali al Sinis”. Muroni ha inoltre ricordato il legame già consolidato con la Spagna, evidenziando come la partecipazione alla fiera rappresenti un’evoluzione naturale di un’intensa relazione diplomatica che ha visto anche l’esposizione del Gigante Manneddu al MAN di Madrid e al MAC di Barcellona.

Durante l’evento, numerosi sono stati i momenti di dialogo e confronto con buyer internazionali, enti turistici e professionisti del settore, contribuendo a rafforzare l’immagine del Sinis come destinazione in grado di coniugare cultura e turismo sostenibile. Un particolare interesse è stato riscontrato per i percorsi di visita e le attività di valorizzazione del patrimonio archeologico, con l’obiettivo di sviluppare un turismo culturale di qualità.

La partecipazione alla Fitur si conferma, quindi, come un importante passo nel consolidamento della visibilità internazionale e nella creazione di nuove prospettive per il futuro del Sinis.

Redazione

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