Uta, infermieri aggrediti in carcere: quattro ricoverati in ospedale

Un detenuto ha attaccato il personale sanitario, costringendolo a rifugiarsi in un gabbiotto

carcere

Grave aggressione all’interno del carcere di Uta, dove un detenuto ha attaccato un medico e quattro infermiere, costringendoli a barricarsi in un gabbiotto per sfuggire alla sua furia. Il violento episodio si è concluso solo con l’intervento della polizia penitenziaria, che è riuscita a bloccare l’uomo prima che potesse sfondare la porta e colpire il personale sanitario.

Secondo quanto denunciato dal sindacato Fials, gli operatori sono stati aggrediti mentre erano in servizio all’interno della casa circondariale Ettore Scalas. Dopo aver cercato di abbattere la porta, il detenuto si è scagliato sugli arredi della stanza, distruggendo tutto ciò che trovava. Quattro infermiere hanno riportato ferite e shock psicologico, tanto da dover essere ricoverate all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari. Due di loro, dopo il passaggio al pronto soccorso, sono state sottoposte a una valutazione psichiatrica, ricevendo una prognosi di trenta giorni per il grave stato di prostrazione psicologica causato dalle minacce.

“Questa aggressione è solo l’ultima di una lunga serie”, ha dichiarato Paolo Cugliara, segretario provinciale Fials Cagliari, sottolineando come il personale sanitario del carcere sia troppo spesso vittima di episodi di violenza inaudita.

Il sindacato ha puntato il dito contro la dirigenza della Asl 8 di Cagliari, chiedendo maggiore attenzione per la sicurezza degli operatori della sanità penitenziaria e sollecitando un percorso di formazione specifico per il personale infermieristico e medico destinato a lavorare negli istituti di detenzione.

La vicenda riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle carceri sarde, dove episodi di aggressione ai danni del personale sanitario e degli agenti penitenziari sono sempre più frequenti.

Redazione

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