Scoperta una vasta discarica abusiva a Decimoputzu: quattro persone deferite

I Carabinieri, con il supporto del Nucleo Operativo Ecologico, hanno sequestrato l'area e scoperto attività illecite di smaltimento di rifiuti e veicoli fuori uso.

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Nell’ambito di un mirato servizio di contrasto ai reati ambientali e contro il patrimonio, i Carabinieri della Stazione di Decimomannu, con l’importante supporto del Nucleo Operativo Ecologico (N.O.E.) di Cagliari, hanno scoperto e sequestrato una vasta discarica abusiva situata in una località rurale di Decimoputzu. Quattro persone sono state deferite in stato di libertà per illeciti ambientali e gestione non autorizzata di rifiuti.

La scoperta della discarica abusiva

L’indagine, condotta con attenzione e pazienza nel corso di un prolungato periodo di verifiche sul territorio, ha portato i Carabinieri a individuare e ispezionare un’area estesa di circa un ettaro. Lì, i militari hanno accertato che quattro soggetti – due uomini celibi di 26 e 34 anni, e due donne di 43 e 28 anni, tutti domiciliati nella zona – avevano creato una discarica a cielo aperto, utilizzando il terreno per lo stoccaggio incontrollato di rifiuti speciali, tra cui materiale pericoloso.

Inoltre, gli indagati sono accusati di aver compiuto atti di combustione illecita di parte dei materiali, una violazione grave della normativa sugli scarichi ambientali, che ha aggravato ulteriormente la situazione.

Altre scoperte: veicoli fuori uso e cavi in rame

Durante le operazioni di perquisizione, i Carabinieri hanno scoperto ulteriori attività illecite. In particolare, due degli indagati sono stati contestati anche per la gestione non autorizzata di veicoli fuori uso, attività che non possedeva le necessarie autorizzazioni di legge. Ma la scoperta più significativa è stata il rinvenimento di circa 500 metri di cavi in rame, nascosti nelle pertinenze di una delle abitazioni. La 28enne, accusata di possesso ingiustificato di materiale rubato, è stata deferita per il reato di ricettazione.

Il sequestro e le indagini in corso

A tutela dell’ambiente e per fermare la continuazione delle attività illecite, l’intera area e i materiali ivi presenti sono stati sottoposti a sequestro preventivo. L’Autorità Giudiziaria è stata prontamente informata e riceverà tutti gli elementi probatori necessari per approfondire la vicenda. Al momento, i Carabinieri stanno collaborando con le autorità competenti per verificare se le abitazioni all’interno della zona siano state costruite in modo legittimo o se si tratti di costruzioni abusive, oltre a chiarire i dettagli relativi all’occupazione dell’area da parte dei quattro indagati.

Redazione

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