La Regione Sardegna completa il percorso di sostegno alle famiglie per la realizzazione di impianti fotovoltaici domestici con sistemi di accumulo.
Con la nuova determinazione pubblicata sono state finanziate altre 4.061 domande, per un investimento complessivo di 64,9 milioni di euro, permettendo di coprire tutte le richieste risultate ammissibili.
Lo scorrimento della graduatoria riguarda due annualità: 2.569 istanze nel 2026, finanziate con 39,99 milioni di euro, e 1.492 domande nel 2027, per un valore di 24,91 milioni di euro.
Tutte le domande ammissibili finanziate
Il provvedimento conclude il percorso avviato con il Progetto Pilota 2025.
Delle 6.009 domande complessivamente presentate, le prime 1.290 erano già state finanziate con uno stanziamento di 20 milioni di euro nel 2025.
Con il nuovo intervento della Giunta regionale vengono quindi sostenute tutte le ulteriori richieste risultate idonee. Nessuna domanda ammissibile resta quindi priva di copertura finanziaria.
Piu: “Una misura contro la povertà energetica”
L’assessore regionale ai Lavori pubblici Antonio Piu ha evidenziato il valore dell’iniziativa. “È il risultato più importante di questa misura – ha dichiarato – siamo partiti nel 2025 con un progetto sperimentale e, di fronte a una partecipazione straordinaria, abbiamo scelto di dare una risposta a tutte le famiglie in possesso dei requisiti”.
Secondo l’assessore, la transizione ecologica diventa così uno strumento concreto per ridurre la spesa energetica delle famiglie e contrastare la povertà energetica.
Oltre 84 milioni di euro di incentivi complessivi
Considerando il progetto pilota e lo scorrimento 2026-2027, sono complessivamente 5.351 le famiglie finanziate, con circa 84,9 milioni di euro di incentivi. Il programma ha prodotto effetti anche sulla filiera produttiva regionale.
Durante la fase pilota sono state coinvolte oltre 200 imprese, con una quota dell’87% di aziende sarde tra quelle interessate dagli interventi.
L’impatto su energia e ambiente
Gli interventi finanziati genereranno un aumento significativo della produzione energetica rinnovabile domestica.
Considerando la potenza minima prevista dall’avviso, i 5.351 impianti corrispondono ad almeno:
- 16 MW di nuova capacità fotovoltaica domestica;
- circa 26,8 MWh di capacità di accumulo.
Secondo le stime regionali, basate su una produzione media di 1.300 ore equivalenti annue e una quota di autoconsumo del 70%, il potenziale energetico complessivo raggiunge circa 20,9 GWh di energia rinnovabile ogni anno.
Di questa quantità, circa 14,6 GWh potrebbero essere utilizzati direttamente dalle famiglie, riducendo il ricorso alla rete elettrica e abbassando i costi in bolletta.
Nuove opportunità dal 2028
Il programma non si conclude con lo scorrimento della graduatoria attuale.
Per il 2028 sono previsti ulteriori 27,9 milioni di euro, oltre alle eventuali economie derivanti dalle annualità precedenti.
Le nuove risorse saranno utilizzate attraverso un nuovo avviso che allargherà la platea dei beneficiari.
Tra le novità previste ci saranno:
- l’innalzamento della soglia ISEE;
- maggiori agevolazioni per famiglie numerose;
- premialità per nuclei con persone con disabilità;
- possibilità di finanziare impianti di maggiore potenza per alimentare apparecchiature elettromedicali salvavita ad alto consumo energetico.
Un investimento per famiglie e territorio
“Non si tratta soltanto di finanziare l’installazione di un impianto – ha concluso Piu – ma di consentire alle famiglie di ridurre in modo strutturale la spesa energetica, producendo e accumulando l’energia necessaria ai propri consumi”.
La Regione punta quindi a trasformare il sostegno al fotovoltaico in un intervento capace di unire risparmio economico, sostenibilità ambientale e crescita della filiera locale.
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