Si è conclusa con un esito tragico la ricerca del turista disperso nelle acque di Cala di Trana, a Palau. Il corpo dell’uomo, un settantenne, è stato individuato e recuperato senza vita dopo l’allarme lanciato in seguito alla sua scomparsa in mare.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, il turista si trovava in zona a bordo di un gommone insieme alla moglie. Durante l’escursione avrebbe deciso di immergersi per praticare snorkeling. Dopo essersi tuffato in acqua, l’uomo sarebbe riemerso chiedendo aiuto, per poi tornare nuovamente sott’acqua senza riuscire più a raggiungere la superficie.
La richiesta di soccorso è scattata immediatamente e ha dato il via alle operazioni coordinate dalla Guardia costiera di La Maddalena. Sul posto sono intervenuti diversi mezzi impegnati nelle ricerche, tra cui la motovedetta CP870 della Capitaneria di porto e il presidio acquatico dei vigili del fuoco, con il supporto dei sommozzatori.
Le squadre di soccorso hanno perlustrato l’area di mare davanti a Cala di Trana alla ricerca dell’uomo, fino al drammatico ritrovamento. Il corpo è stato localizzato poco distante dal punto in cui era stato segnalato il disperso, vicino agli scogli e a pelo d’acqua.
Il recupero è avvenuto dopo alcune ore di attività da parte dei soccorritori. Per il turista non è stato possibile fare nulla: il personale intervenuto ha potuto soltanto constatarne il decesso.
Restano ora da chiarire le cause precise della tragedia. Le autorità hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare cosa possa aver provocato la difficoltà dell’uomo durante l’immersione.
L’episodio riporta l’attenzione sulla sicurezza durante le attività in mare, soprattutto nelle zone costiere caratterizzate dalla presenza di scogli e fondali frequentati dagli appassionati di snorkeling e immersioni.
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